Rapporto esplicativo

Consultazione 2024/89: Controprogetto indiretto (modifica della legge sull’energia nucleare) all’iniziativa popolare «Energia elettrica in ogni tempo per tutti (Stop al blackout)» · 27 pagine

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concernente un’iniziativa o un controprogetto indiretto entro 18 mesi dalla presentazione dell’iniziativa. Nel caso specifico, il Consiglio federale sottoporrà il messaggio all’Assemblea federale entro il 16 agosto 2025.

1.2 Condizioni quadro modificate per l’approvvigionamento elettrico

Il Consiglio federale condivide l’opinione dei promotori, secondo cui le condizioni quadro per l’approvvigionamento energetico sono cambiate in modo radicale dopo il referendum sull’abbandono graduale dell’energia nucleare nel 2017(cfr. spiegazioni seguenti). La nuova situazione, in particolare riguardo alla sicurezza a lungo termine dell’approvvigionamento elettrico, rende necessario riconsiderare la decisione di abbandonare gradualmente l’energia nucleare. L’articolo 89 della Costituzione prevede un’ampia diversificazione della produzione di energia volta a garantire la sicurezza dell’approvvigionamento.

1.2.1 Obiettivo del saldo netto pari a zero nella politica climatica

L’Accordo sul clima di Parigi è stato ratificato dalla Svizzera il 6 ottobre 2017 ed è entrato in vigore nel Paese il 5 novembre 201710. Nell’agosto 2019 il Consiglio federale ha deciso che entro il 2050 la Svizzera non dovrà emettere più gas serra di quanto i sistemi di stoccaggio naturali e tecnici siano in grado di assorbire (obiettivo del saldo netto pari a zero)11. Il 18 giugno 2023 il Popolo ha approvato la legge federale sugli obiettivi in materia di protezione del clima, l’innovazione e il rafforzamento della sicurezza energetica (LOCli)12 come controprogetto indiretto all’iniziativa popolare federale «Per un clima sano (Iniziativa per i ghiacciai)»13.

Considerando l’obiettivo del saldo netto pari a zero, il sistema energetico deve essere completamente decarbonizzato entro il 2050. Questo traguardo può essere raggiunto solo se i settori dell’elettricità, del riscaldamento e della mobilità vengono integrati tra loro e se i combustibili e i carburanti fossili vengono sostituiti direttamente con applicazioni elettriche o con sostanze sintetiche generate principalmente con elettricità rinnovabile. Alla luce di questi sviluppi, l’incremento della produzione di elettricità attraverso nuove centrali a gas alimentate con combustibili fossili non è più un’opzione percorribile, a meno che il CO2 generato non sia catturato direttamente in loco, il che comporta costi molto elevati. Le emissioni delle centrali a gas potrebbero anche essere compensate nel sistema di scambio di quote di emissioni, con conseguenti ulteriori costi; in alternativa, le centrali potrebbero essere alimentate a gas rinnovabili, tuttavia questi ultimi non sono attualmente disponibili in quantità sufficienti. Entrambe le soluzioni genererebbero costi opportunità da evitare. In un’ottica generale, data l’urgenza di raggiungere la neutralità climatica, ha poco senso puntare sulle centrali a gas fossile come fonte supplementare di energia elettrica.

10 RU 2017 5733

11 Comunicato stampa del Consiglio federale: https://www.admin.ch/gov/it/pagina-iniziale/documentazione/comunicati-stampa.msg-id-76206.html

12 FF 2022 2403

13 FF 2023 2015