Rapporto esplicativo

Consultazione 2024/89: Controprogetto indiretto (modifica della legge sull’energia nucleare) all’iniziativa popolare «Energia elettrica in ogni tempo per tutti (Stop al blackout)» · 27 pagine

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Compendio

Il 28 agosto 2024 il Consiglio federale ha adottato una decisione di principio in merito alla propria posizione sull’iniziativa popolare «Energia elettrica in ogni

tempo per tutti (Stop al blackout)». Il Collegio ha deciso di raccomandare di re-

spingere l’iniziativa e di contrapporvi un controprogetto indiretto. Propone

quindi la revoca del divieto di costruire nuove centrali nucleari. Il presente avam-

progetto da porre in consultazione propone una modifica della legge federale sull’energia nucleare. Al tempo stesso, il Consiglio federale continua a dare la massima priorità al potenziamento delle energie rinnovabili.

Situazione iniziale

Il Consiglio federale intende aumentare ulteriormente la sicurezza dell’approvvigionamento elettrico a lungo termine, promuovendo al contempo l’apertura tecnologica. In tale ottica, propone di riammettere l’impiego dell’energia nucleare per la produzione elettrica. I motivi sono da ricercare, oltre che nel notevole aumento del fabbisogno futuro di energia elettrica legato all’elevata crescita demografica e all’accelerazione della decarbonizzazione, anche nelle mutate condizioni geopolitiche e di approvvigionamento scaturite dall’aggressione militare russa contro l’Ucraina. La Svizzera si è impegnata inoltre a raggiungere l’obiettivo del saldo netto pari a zero entro il 2050, il che ha determinato un cambiamento significativo delle condizioni quadro per la sicurezza dell’approvvigionamento dall’introduzione della Strategia energetica 2050. Non è più possibile soddisfare il maggior fabbisogno di energia elettrica con le centrali a gas, poiché le loro emissioni richiederebbero misure di compensazione onerose o il ricorso a gas rinnovabili scarsamente disponibili.

In questo scenario permangono notevoli incertezze sulla possibilità di coprire il crescente fabbisogno di energia elettrica unicamente con energie rinnovabili. Il Consiglio federale continua a dare la massima priorità al potenziamento di questi vettori energetici. Tuttavia, secondo il rapporto di monitoraggio 2023 sulla Strategia energetica (Ufficio federale dell’energia 2024), il potenziamento in corso non procede allo stesso ritmo per tutti i nuovi tipi di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Dal 2010 è il fotovoltaico ad aver registrato la crescita più significativa in termini assoluti. Nettamente più contenuto è stato, invece, l’incremento delle altre tecnologie per la produzione di elettricità: impianti di incenerimento dei rifiuti urbani e rifiuti rinnovabili, impianti a legna e relative quote di legna, biogas ed energia eolica. Anche per quanto riguarda il geotermico, finora non è stato realizzato alcun impianto per la produzione di energia elettrica. Si registra inoltre una certa instabilità nella produzione netta da fonti idroelettriche, con una leggera flessione nel 2023 rispetto all’anno precedente. Anche se la legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili (FF 2023 2301) mira ad accelerare il potenziamento e l’ampliamento dei vettori energetici rinnovabili, non vi è alcuna certezza che gli obiettivi prefissati vengano raggiunti. Emerge che numerosi progetti vengono rimandati o persino bloccati per anni o decenni in ragione delle numerose opposizioni presentate contro centrali idroelettriche, eoliche e solari, oltre che per le difficoltà di natura tecnica ed economica. Alla luce di ciò, il Consiglio federale intende ripristinare, ove necessario, il ricorso all’energia nucleare, che permette una produzione di elettricità a basse emissioni di CO2.