Rapporto esplicativo

Consultazione 2024/89: Controprogetto indiretto (modifica della legge sull’energia nucleare) all’iniziativa popolare «Energia elettrica in ogni tempo per tutti (Stop al blackout)» · 27 pagine

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aggiornare le Prospettive energetiche 2035. Il Collegio aveva quindi adottato la decisione di principio di vietare la costruzione di nuove centrali nucleari42. L’approvvigionamento elettrico futuro sarebbe stato garantito da una maggiore efficienza energetica, dal potenziamento delle energie rinnovabili e da una produzione supplementare di elettricità da fonti fossili (impianti di cogenerazione e centrali a gas a ciclo combinato), nonché dalle importazioni. Nell’inverno del 2011, il Parlamento aveva inoltre approvato diverse mozioni (11.3436, 11.3426, 11.3257) a favore di un abbandono graduale del nucleare, incaricando il Consiglio federale di elaborare una Strategia energetica globale. L’obiettivo era garantire un approvvigionamento elettrico il più possibile indipendente dall’estero, senza ricorrere all’energia nucleare. Nel settembre 2012, il Consiglio federale aveva messo a punto questa nuova Strategia energetica e avviato la procedura di consultazione. Un anno dopo è stato trasmesso al Parlamento il messaggio concernente il primo pacchetto di misure della Strategia energetica 2050. Il 31 gennaio 2017 è riuscito il referendum contro questo pacchetto di misure, adottato dal Parlamento il 30 settembre 2016. Il 21 maggio 2017 il Popolo ha approvato la nuova legge sull’energia43.

3.2 Nuova situazione dal 2017

Nel 2011 il Consiglio federale ha preso la decisione strategica di rinunciare alla costruzione di nuove centrali nucleari. Nel 2017 il Popolo ha votato a favore della Strategia energetica. Da allora ci sono stati diversi sviluppi che hanno reso necessario rivalutare il divieto di costruire nuove centrali (cfr. punto 1.2). Nella sua decisione di principio del 28 agosto 2024 sull’iniziativa popolare, il Consiglio federale ha quindi stabilito che la futura politica energetica della Svizzera sarebbe stata aperta verso ogni tipo di tecnologia44. Questa apertura tecnologica dovrebbe includere espressamente anche l’energia nucleare. Il divieto di autorizzazioni di massima per le centrali nucleari previsto dalla legge federale sull’energia nucleare deve quindi essere revocato.

3.3 Motivi alla base della revoca del divieto di costruzione di nuove centrali nucleari

In futuro la Svizzera avrà sicuramente bisogno di molta più energia elettrica. I motivi sono da ricercare nell’elevata crescita demografica e nell’accelerazione della decarbonizzazione, nonché nelle mutate condizioni geopolitiche e di approvvigionamento. La Svizzera si è inoltre impegnata a raggiungere l’obiettivo del saldo netto di emissioni di CO2 pari a zero entro il 2050, generando un cambiamento significativo delle condizioni quadro per la sicurezza dell’approvvigionamento dall’introduzione della Strategia energetica. Non è più possibile soddisfare il maggior fabbisogno di elettricità con centrali a gas fossile, poiché la compensazione delle relative emissioni risulta molto onerosa e i gas rinnovabili utilizzati sono scarsamente disponibili. Sussistono inoltre notevoli incertezze sulla possibilità di coprire il crescente fabbisogno di energia elettrica unicamente

42 Nuova strategia energetica: il Consiglio federale decide di abbandonare gradualmente l’energia nucleare – DATEC (admin.ch)

43 FF 2017 4865

44 https://www.admin.ch/gov/it/pagina-iniziale/documentazione/comunicati-stampa/comunicati-stampa-consiglio-federale.msg-id-102240.html