Rapporto esplicativo

Consultazione 2024/89: Controprogetto indiretto (modifica della legge sull’energia nucleare) all’iniziativa popolare «Energia elettrica in ogni tempo per tutti (Stop al blackout)» · 27 pagine

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significative sulla riuscita di questo potenziamento. Quanto all’ampliamento, si riscontrano difficoltà sul piano economico, politico e tecnico. Particolarmente problematico risulta l’ampliamento dei grandi impianti idroelettrici, poiché i progetti di maggiore rilevanza7 si trovano spesso a dover affrontare opposizioni e ritardi pluriennali. Lo stesso vale per l’energia eolica8. Anche le procedure di autorizzazione per la costruzione di grandi impianti solari alpini si rivelano complesse, in quanto non è sempre garantita la possibilità di ottenere consensi a livello comunale.

Con l’integrazione del capoverso 6 nell’articolo 89 della Costituzione, l’iniziativa chiede che l’approvvigionamento di energia elettrica sia garantito in ogni tempo. In questo senso, la disposizione non completa la Costituzione sul piano materiale. Infatti, il capoverso 1 dell’articolo 89 richiede già un approvvigionamento energetico sicuro. L’iniziativa chiede inoltre che la Confederazione definisca le responsabilità per garantire la fornitura di energia elettrica. Tuttavia, le affermazioni ivi contenute rimangono vaghe e non chiariscono cosa si intenda concretamente. L’attuazione di questa disposizione risulterebbe comunque difficoltosa a causa della complessità dell’approvvigionamento energetico. Il Consiglio federale ritiene che potrebbero sorgere nuove incertezze relative alla ripartizione federalistica delle competenze, con il rischio di controversie con i Cantoni.

Con l’articolo 89 capoverso 7, i promotori chiedono che la produzione di energia elettrica avvenga nel rispetto dell’ambiente e del clima e che siano ammissibili tutti i tipi di produzione rispettosi del clima. Secondo le affermazioni del comitato promotore dell’iniziativa, l’attuale Strategia energetica della Confederazione rinuncerebbe a una produzione di energia elettrica basata su fonti idroelettriche e nucleari, rispettosa dell’ambiente e del clima. Nonostante il potenziamento delle energie rinnovabili, sussisterebbe la minaccia di una penuria di elettricità, anche perché le centrali a gas fossile sarebbero incompatibili con l’obiettivo del saldo netto pari a zero e non rappresenterebbero quindi un’opzione percorribile per la Svizzera. Per questo motivo, dovrebbero essere consentiti tutti i tipi di produzione di elettricità rispettosi del clima, comprese le centrali nucleari. Con questa argomentazione, i promotori puntano a revocare il divieto di costruire nuove centrali nucleari. Tuttavia, poiché il divieto è sancito dalla legge federale sull’energia nucleare, non può essere revocato direttamente tramite un’iniziativa popolare. Il Consiglio federale ritiene quindi che la principale preoccupazione del comitato promotore dell’iniziativa possa essere affrontata mediante una revisione della legge federale sull’energia nucleare e non della Costituzione.

1.1.3 Decisione di principio del Consiglio federale

Il Consiglio federale chiede alle Camere federali di respingere l’iniziativa, presentando invece un controprogetto indiretto in cui propone di revocare il divieto di costruzione di nuove centrali nucleari. La proposta prevede l’abrogazione delle disposizioni pertinenti della legge federale sull’energia nucleare. Conformemente alla legge sul Parlamento9 (art. 97 cpv. 2), il Consiglio federale è tenuto a trasmettere al Parlamento il messaggio

7 Esempio: progetto «Trift» delle Kraftwerke Oberhasli AG (KWO).

8 Esempio: parco eolico Montagne de Buttes.

9 RS 171.10