Rapporto esplicativo

Consultazione 2026/39: Miglioramento della sicurezza della rete e protezione dalle minacce informatiche (revisione parziale delle ordinanze nel settore delle telecomunicazioni) · 32 pagine

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L’obiettivo è creare la possibilità di controllare meglio l’utilizzo di impianti di rete classificati come critici nelle reti di telecomunicazione e di introdurre requisiti di sicurezza più severi per l’acquisto di componenti della rete centrale. Questi obiettivi devono essere raggiunti in particolare attraverso definizioni di termini nuovi o adattati, la determinazione di condizioni quadro e l’attuazione di procedure di controllo, di valutazione del rischio e della conformità relative alle impianti di rete critici. Ad esempio, i fabbricanti di impianti di rete devono ora eseguire una valutazione dei rischi e una relativa procedura di valutazione della conformità coinvolgendo un servizio di terzi.

Le disposizioni proposte nell’ambito degli elementi d’indirizzo sono tese a proteggere meglio gli utenti dei moderni mezzi di comunicazione dalle minacce informatiche e da altri reati commessi attraverso le infrastrutture di telecomunicazione. In tale contesto va notato che i problemi riconosciuti nel campo del perseguimento penale e della prevenzione non possono essere risolti tramite il diritto delle telecomunicazioni. Questo dovrebbe però includere, per quanto possibile, regole che supportino le autorità preposte al perseguimento penale e servano a scopi di prevenzione, ma senza impedire il corretto funzionamento delle comunicazioni.

L’introduzione delle relative misure di sicurezza e protezione richiede un adeguamento delle disposizioni di ordinanza in vigore. Innanzitutto è necessaria una revisione parziale dell’ordinanza del 9 marzo 20073 sui servizi di telecomunicazione (OST), nonché una modifica dell’ordinanza del 25 novembre 20154 sugli impianti di telecomunicazione (OIT) e della relativa ordinanza dell’UFCOM del 26 maggio 20165 sugli impianti di telecomunicazione (OOIT). Sono inoltre previste modifiche puntuali all’ordinanza del 6 ottobre 19976 concernente gli elementi d’indirizzo nel settore delle telecomunicazioni (ORAT).

1.2 Alternative esaminate e opzione scelta

Le seguenti alternative d’intervento elencate qui di seguito sono state valutate e scartate.

• Mantenere lo status quo

Se non si introducono nuove regole di sicurezza, non sarà possibile tenere il passo con il progresso tecnologico delle telecomunicazioni. Le lacune nella sicurezza continuerebbero a sussistere o addirittura aumenterebbero. Nel caso dell’abuso di numeri di chiamata, i fornitori sarebbero in grado di contrastare lo spoofing solo se ne fossero effettivamente a conoscenza. La protezione contro le chiamate fraudolente rimarrebbe quindi a un livello basso. Inoltre, l’utilizzo di numeri di chiamata svizzeri da parte di una quantità quasi incontrollabile di fornitori continuerebbe a essere possibile e le attribuzioni subordinate difficili da controllare.

• Maggiore autoregolamentazione anziché disposizioni vincolanti

Le raccomandazioni o le regole volontarie del settore non sono sufficienti,

perché spesso non sono nell’interesse dei fornitori. Inoltre, le implementazioni

3 RS 784.101.1

4 RS 784. 101.2

5 RS 784. 101.21

6 RS 784.104