Rapporto esplicativo
Consultazione 2026/7: Modifica del Codice delle obbligazioni (Consulenti di voto) · 26 pagine
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Non è possibile prevedere con esattezza se singole società anonime trasferiranno la propria sede all’estero, causando così una perdita di gettito fiscale, contributi sociali e posti di lavoro. Non è tuttavia prevedibile un numero elevato di trasferimenti di sede, poiché gli obblighi di comunicazione delle società non comportano praticamente alcun onere aggiuntivo. Non è inoltre prevedibile una «fuga» dei consulenti di voto attivi in Svizzera, poiché la disposizione non riguarda i consulenti di voto e non comporta quindi per questi ultimi né nuovi obblighi né oneri aggiuntivi. All’estero, invece, vi sono obblighi di comunicazione imposti direttamente ai consulenti di voto.
Dal punto di vista del personale, in relazione alle disposizioni proposte non è quindi prevista la creazione di nuovi posti di lavoro presso la Confederazione. L'esecuzione delle norme spetta alle imprese.
5.2 Ripercussioni per i Cantoni e i Comuni, nonché per i centri urbani, gli ag-
glomerati e le regioni di montagna
Il progetto non ha ripercussioni specifiche per i Cantoni, i Comuni, i centri urbani, gli agglomerati e le regioni di montagna.
5.3 Ripercussioni per l’economia nazionale
La nuova disposizione impone alle società obblighi di comunicazione in relazione ai servizi forniti dai consulenti di voto. La comunicazione dei conflitti di interesse da parte della società o dei consulenti di voto contribuisce a una maggiore trasparenza e va a vantaggio degli azionisti, che possono così esprimere il proprio voto in occasione dell'assemblea generale in modo più ponderato. Nel complesso, ciò rafforza anche la corporate governance delle imprese, il che dovrebbe sostenere la crescita a lungo termine delle imprese e migliorarne la performance finanziaria.
Il rafforzamento dei meccanismi di corporate governance riduce inoltre il rischio che gli organi sociali agiscano contro gli interessi della società danneggiando quest’ultima, i suoi azionisti, i suoi creditori e l'economia nel suo complesso.
Per le imprese ne deriva un aumento dell'onere amministrativo. Tuttavia, tale onere sarà molto contenuto, poiché non saranno richiesti servizi di consulenti di voto e non sussisteranno quindi nuovi obblighi. Qualora si ricorra comunque a tali servizi, per la comunicazione si farà riferimento alle forme già esistenti. Chi intenda astenersi dalla comunicazione può richiedere al consulente di voto una conferma che non ha espresso raccomandazioni di voto sugli oggetti all'ordine del giorno dell'assemblea generale. Se necessario, il consulente di voto dovrebbe essere in grado di redigere tale conferma senza particolari difficoltà. La conferma potrebbe anche essere consegnata alla società o inserita nel contratto stesso già al momento della conclusione del contratto relativo ai servizi del consulente di voto.
Va inoltre tenuto presente che la modifica avrà comunque un impatto principalmente sulle società quotate in borsa, poiché i consulenti di voto sono impiegati soprattutto da tali società. Le PMI non saranno praticamente interessate.