Rapporto esplicativo
Consultazione 2007/15: Legge federale concernente l'aiuto alle scuole universitarie e il coordinamento nel settore delle scuole universitarie (LASU) · 28 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 7Fedlex · Rapporto esplicativo
Rapporto esplicativo sulla LASU
L'autonomia, la chiave del successo
Le università e le scuole universitarie professionali devono poter operare con un elevato grado di autonomia: in un contesto dominato dalla concorrenza, soltanto le istituzioni autonome godono della libertà necessaria per profilarsi mediante strategie proprie. L'autonomia è anche storicamente una delle caratteristiche che da sempre contraddistinguono le università europee e uno dei presupposti fondamentali del loro successo. Essa deriva dall'essenza della scienza e dell'educazione. La conoscenza fine a se stessa, la spontaneità della ricerca e l'anticonformismo sono sempre stati tra le forze motrici del progresso scientifico. È pertanto imperativo che le condizioni quadro stabilite dalla politica in materia di ricerca non imprigionino lo spazio della ricerca in una rete di obiettivi strategici, prescrizioni e divieti che non tengono conto della spontaneità della ricerca, che non lasciano più spazio all'originalità dell'approccio e delle soluzioni e, infine, che soffochino l'anticonformismo, l'imprevedibile e la vera creatività2. Le scuole universitarie devono poter godere di questi margini di libertà anche per poter svolgere il loro mandato educativo.
L'autonomia non va però equiparata a una libertà di manovra totale. Il margine di manovra delle scuole universitarie è delimitato dalla legge, dal mandato di prestazioni o da strumenti analoghi istituiti dall'ente responsabile, così come da obiettivi di portata nazionale che Confederazione e Cantoni definiscono congiuntamente. Nella sua autonomia, la scuola universitaria dipende comunque dallo Stato che la finanzia. Lo Stato rispetta però i principi dell'autonomia accademica, dell'indipendenza della ricerca e della libertà dell'insegnamento. È fondamentale riconoscere che lo Stato non dispone della competenza scientifica necessaria per fungere da organo direttivo a livello accademico. La direzione operativa è assunta dalla scuola universitaria stessa, insieme ai suoi membri.
La necessità di strutture organizzative e direttive efficaci nelle scuole universitarie
Le scuole universitarie autonome sono in grado di operare e sviluppare una strategia propria soltanto se dispongono di strutture organizzative e direttive efficaci; ciò presuppone che le direzioni delle scuole universitarie (rettorati, decanati, direzioni delle scuole universitarie professionali) abbiano sufficienti competenze.
Il disciplinamento delle competenze richieste ai rettori e decani delle università o alle direzioni delle scuole universitarie professionali non è attualmente uniforme. Nell'interesse dell'unità del settore svizzero universitario è quindi fondamentale che siano soddisfatte le seguenti due condizioni:
- tutte le scuole universitarie della Svizzera devono essere dirette da un presidente o un rettore in
possesso delle necessarie competenze e sulla base di un mandato sufficientemente lungo;
- ogni scuola universitaria deve dotarsi di organi direttivi incaricati di prendere le decisioni e suppor-
tati da strutture partecipative; è necessario, in particolare, garantire una certa continuità in base alla durata del mandato dei capidipartimento o dei decani.
Nel quadro della ripartizione delle competenze fra Confederazione e Cantoni ai sensi della Costituzione, il compito di definire il grado di autonomia e i dettagli dell'organizzazione delle scuole universitarie spetta anche in futuro ai singoli enti responsabili. L'articolo 4 capoverso 2 dell'avamprogetto della LA-SU stabilisce però che la Confederazione, nel perseguimento dei propri obiettivi, «tiene conto (...) dell'autonomia delle scuole universitarie per quanto riguarda l'efficacia delle loro strutture di organizzazione e direzione (...)». Mediante questa disposizione s'intende garantire sul piano istituzionale a tutte le scuole universitarie le stesse condizioni per potersi sviluppare. L'articolo 26 capoverso 1 lettera a numero 2 LASU va nella medesima direzione: stabilisce, infatti, che per poter ambire all'accreditamento istituzionale, una scuola universitaria deve disporre di un'organizzazione e una direzione efficienti.
6. Partecipazione della comunità accademica
Le scuole universitarie si sono sempre considerate come una comunità costituita da insegnanti e studenti. Secondo la concezione europea dell'università, gli studenti non sono considerati clienti o utenti
2 K. SCHMID, Wissenschafts- und Forschungspolitik der Schweiz, in Gesammelten Werke Band VI: 1970-1974, Standortmeldungen, a cura di T. Sprecher e J. Niederberger, Zurigo, 1998, pag.108. 7/28 Rapporto esplicativo LASU