Rapporto sui risultati

Consultazione 2007/39: Ordinanza sull'approvvigionamento elettrico e modifica dell'ordinanza sull'energia · 36 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 24Fedlex · Rapporto sui risultati

3. Alcune delle principali critiche

3.1 Prova dell’origine (art. 1d OEn)

Suisse Eole chiede di indicare separatamente la promozione della produzione di elettricità generata da energie rinnovabili conformemente all’articolo 7a LEne. ECS invita a circoscrivere all’elettricità generata da energie rinnovabili l’obbligo di rilascio della prova dell’origine.

ISKB vorrebbe che il rilascio della prova dell’origine per le piccole centrali elettriche avvenga da parte dell'azienda locale di approvvigionamento dell’energia elettrica. SGCI ritiene che questo sia compito dei produttori.

Secondo l’AEE la prova dell’origine dovrebbe tener conto solo della componente qualitativa e non in più di quella fisica.

AEE, ECS, AES e VUE sostengono che la negoziazione con la prova dell’origine debba essere possibile anche in futuro in caso di finanziamento dei costi supplementari conformemente all’articolo 28a LEne e per i contratti di elettricità sul libero mercato.

3.2 Chi deve farsi carico dei costi di raccordo alla rete e dei costi di potenziamento della rete?

(art. 2 cpv. 6 OEn)

UDC, VPE, USIE, DSV, electrosuisse e AES chiedono che i costi per i potenziamenti della rete e per l’energia di compensazione siano compresi nel tetto di costo di 0,6 centesimi per kWh e non possano andare ad aumentare i costi dell’elettricità.

Il PS e SES non vogliono accollare ai produttori i costi per i potenziamenti della rete. Per evitare che i gestori di rete ritardino il potenziamento della rete consigliano di obbligarli ad operare in tal senso entro un temine di due anni.

Secondo l’USIE, DSV, electrosuisse e l’AES i costi di allacciamento alla rete devono in linea di principio essere a carico dei produttori. L’USC è del parere che il produttore debba accollarsi i costi della rete unicamente nel caso in cui la distanza dal trasformatore più vicino sia inferiore a 100 metri. In tutti gli altri casi è il gestore di rete a doversi fare carico di detti costi. L’AEE e BioM propongono analoghe ripartizioni dei costi.

3.3 Nuovi impianti (art. 3a OEn)

BS ritiene in parte eccessive le condizioni poste per l’ampliamento e il rinnovo nonché l’incremento dell'efficienza energetica degli impianti esistenti. La Schweizerischer Fachverband für Wärmekraftkopplung desidera ridurre dal 50 al 25 per cento la quota minima dei costi d’investimento. SH ritiene si debba precisare che entrano in linea di conto unicamente gli investimenti finalizzati direttamente alla produzione di energia.

Secondo SES, Greenpeace, Pro natura, WWF e Rheinaubund bisogna impedire rinnovi fittizi. Al riguardo propongono quindi che solo la produzione supplementare e l’effettiva nuova produzione di energia possano beneficiare della rimunerazione dell’immissione di energia a copertura dei costi. Swissolar vorrebbe fossero ammessi unicamente gli impianti che registrano un aumento della produzione di elettricità non inferiore al 50 per cento.

3.4 Organo di esecuzione incaricato della procedura di notifica preliminare e di preavviso (art. 3g

OEn)

BS, PS, SES, AES, Greenpeace, Pro natura, WWF, KAP e FRC auspicano una procedura di notifica più semplice. Il PS propone un metodo alternativo.

003794483 24/36