Rapporto sui risultati

Consultazione 2007/39: Ordinanza sull'approvvigionamento elettrico e modifica dell'ordinanza sull'energia · 36 pagine

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4.5.2 Forni per l’incenerimento di fanghi

Come per gli impianti di incenerimento dei rifiuti, per i nuovi impianti di questo tipo l’ASIR e l’UCS chiedono un aumento del 10 per cento del coefficiente di sfruttamento energetico globale. L’USC sollecita anche in questo caso una verifica critica dei tassi di rimunerazione. BE vorrebbe introdurre un adeguato piano di riduzione annuo.

4.5.3 Gas di depurazione e gas di discarica

La Schweizerischer Fachverband für Wärmekraftkopplung raccomanda di fissare al 10 per cento le esigenze di aumento della produzione di elettricità. L’UCS propone di aumentare del 10 per cento il coefficiente di sfruttamento energetico globale.

In riferimento alle esigenze energetiche GL, GR, SH, UR, AES, la Schweizerischer Fachverband für Wärmekraftkopplung e l’UCS chiedono di rielaborare il diagramma dell’ordinanza.

4.5.4 Altri impianti a biomassa

L’UCS propone di aumentare del 10 per cento il coefficiente di sfruttamento energetico globale. Quanto alle esigenze energetiche, vi sono opinioni controverse. Gli uni auspicano esigenze più elevate, gli altri invece esigenze più basse rispetto a quelle indicate nell’ordinanza. Lo stesso discorso si ripete per i tassi di rimunerazione dell’immissione di energia a copertura dei costi.

BE, SG, TI, EnDK, USC, USAM, BioM, KAP, UCS chiedono di includere nella biomassa ammessa sottoprodotti di origine animale di talune categorie.

4.7 Appendice 2.3, Esigenze per la commercializzazione di lampade domestiche elettriche con

raccordo alla rete (fonti di luce)

Swissolar approva esplicitamente le esigenze proposte per la commercializzazione di lampade domestiche. Anche l’AES è a favore della promozione di un’illuminazione più efficiente, afferma tuttavia che i provvedimenti proposti avrebbero effetti solo limitati. Le normali lampade a incandescenza rientrano nella classe di efficienza E, mentre per le lampade spot non esisterebbe una classificazione di efficienza. Al momento non sarebbero in commercio prodotti sostitutivi per molte delle lampade che in futuro saranno proibite.

GE, NE, i Verdi, il PS, Travail, SES, Greenpeace, Pro natura e WWF chiedono di estendere ad altri apparecchi elettrici le esigenze minime per la commercializzazione delle lampade.

GE auspica un divieto generale per le lampade a incandescenza da qui a due anni.

HEV e VPE giudicano troppo mirati e ancora prematuri i divieti nei confronti di determinate fonti di luce.

L’EF considera affrettato il divieto di talune fonti di luce. SH, TG e la EnDK propongono al riguardo un termine transitorio di due anni.

La FRC esprime consenso per i provvedimenti previsti. La Coop si dice invece contraria a imporre attualmente un divieto per talune classi di efficienza e propone in alternativa un divieto anche per fonti di luce della classe E, ma solo a partire da un successivo momento. TG, asci e l’UCS vorrebbero ammettere soltanto talune lampade.

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