Rapporto esplicativo

Consultazione 2009/32: Contratto normale di lavoro per il personale domestico (CNL personale domestico) · 26 pagine

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f) versamento del salario in caso d’impedimento del lavoratore di lavorare, senza sua colpa, giusta l’articolo 324a CO a cagione di malattia, infortunio ecc.

Le fonti giuridiche menzionate hanno in comune il fatto di definire la retribuzione quale salario minimo più le indennità obbligatorie indicate. Da queste definizioni si evince che per salario minimo si intende la retribuzione senza le indennità sopra indicate.

Infine, anche nei CCL la nozione di salario minimo è utilizzata nel senso di salario senza indennità, così ad esempio nell’articolo 41 del CCL per il settore svizzero dell’isolazione.

Visto quanto precede, si parte dal presupposto che il salario minimo secondo l’articolo 360a CO deve limitarsi al salario senza indennità o altre componenti salariali. Il salario minimo deve comunque rapportarsi a una determinata durata per evitare che sia aggirato mediante l’introduzione di orari di lavoro insolitamente lunghi.

3.5 Differenziazione del salario minimo

L’articolo 360a capoverso 1 CO prevede che il salario minimo sia differenziato secondo le regioni e, all’occorrenza, il luogo. Nel corso dei lavori preliminari il gruppo di periti ha esaminato in modo approfondito la differenziazione del salario secondo le regioni, tenendo conto dei seguenti aspetti:

• Ripartizione secondo quali regioni?

• Quali rami di riferimento si devono considerare?

• Su quali dati deve basarsi la regionalizzazione?

• Differenziazione per città e regioni del Paese?

Come già illustrato sopra al punto 2, l’acquisizione di dati nell’economia domestica risulta estremamente difficile. Gli studi effettuati non forniscono dati sufficienti per stabilire statisticamente dei salari regionalizzati nell’economia domestica. Per ottenere dei salari di riferimento si dovrebbe ricorrere alla Rilevazione svizzera della struttura dei salari (RSS) dell’Ufficio federale di statistica (UST). Dato che questa non prevede salari per l’economia domestica, ci si vedrebbe costretti a calcolare salari di rami e attività affini all’economia domestica. Quale mercato del lavoro rilevante per il personale domestico si possono considerare settori come quello delle pulizie, l’industria alberghiera e della ristorazione o il settore sociosanitario. I servizi offerti in questi rami sono paragonabili o le persone che vi sono impiegate hanno un profilo professionale simile. Secondo la scelta dei rami e il livello di requisiti del posto di lavoro, le differenze regionali tra di essi possono tuttavia essere molto marcate. Così, ad esempio, in base alla Rilevazione svizzera dei salari 2006, i salari corrisposti nel Canton Ticino nel settore privato della salute e degli affari sociali per un basso livello di requisiti sono più elevati rispetto alla media svizzera. Queste differenze complicano la scelta dei rami di riferimento e di conseguenza mettono in questione il principio del riconoscimento di tali calcoli. A ciò si aggiunge il fatto che, secondo il piano di rilevazione dell’UST, le differenze all’interno delle singole regioni sono altrettanto marcate quanto quelle tra le varie regioni. La regione del lago di Ginevra, ad esempio, comprende i Cantoni di Ginevra, Vaud e Vallese, che non presentano una struttura salariale omogenea per la quale si possano stabilire salari minimi identici. La