Rapporto esplicativo

Consultazione 2009/32: Contratto normale di lavoro per il personale domestico (CNL personale domestico) · 26 pagine

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rilevazione. Ciò ha permesso di definire salari rappresentativi per le grandi regioni statistiche della Svizzera. Dal 2002 la RSS fornisce, per sette grandi regioni predefinite, dati rappresentativi altrettanto dettagliati quanto quelli a livello svizzero. Anche queste grandi regioni possono tuttavia presentare al loro interno una struttura dei salari molto eterogenea.

2.1.3 Uso secondo la professione e il ramo

Affinché le cifre rilevate possano fornire indicazioni utili, occorre precisare anche la nozione di professione. Nell’ambito della RSS la professione non viene rilevata direttamente. La statistica offre però la possibilità di delimitare il campo d’attività professionale attraverso l’attività, il livello di requisiti del posto e la posizione professionale.

La definizione del ramo adottata nella Rilevazione della struttura dei salari si fonda sulla «Nomenclature Générale des Activités économiques (NOGA)» (Nomenclatura generale delle attività economiche). Nella NOGA la nozione di ramo è definita in modo relativamente chiaro. La NOGA 2008 è uno strumento di lavoro fondamentale per strutturare, analizzare e rappresentare informazioni statistiche. Questa sistematica consente di classificare le unità statistiche «imprese» e «aziende» in base alla loro attività economica, formando dei gruppi trasparenti e unitari. La RSS comporta dei limiti quanto alla precisione dei dati relativi ai salari in un ramo, dato che l’appartenenza a un ramo risulta dal campo d’attività principale dell’azienda nel suo insieme e, nelle imprese miste, non dall’attività dei singoli reparti dell’impresa. La RSS non è quindi «assolutamente adatta» ad analizzare i salari usuali per la professione e il ramo in quanto la sua definizione di professione e di ramo è piuttosto vaga. Ciò nonostante, la RSS, non fosse che per l’ampiezza del suo campione di rilevazione, è lo strumento migliore per analizzare la struttura dei salari in Svizzera.

2.1.4 Riscontro dell’uso

Dopo aver rilevato i dati necessari, la CT deve fissare un importo che rispecchi il salario usuale per il luogo, la professione e il ramo.

Nei rami che dispongono di un CCL senza carattere obbligatorio generale, si parte dal presupposto che, nell’ambito della sorveglianza del mercato del lavoro, le disposizioni salariali del CCL esprimano la prassi in uso. Lo stesso vale nel caso in cui l’attività in questione sia disciplinata di CNL con salari minimi o raccomandazioni salariali.

Nei rami privi di CCL e CNL, gli accertamenti della CT non permettono di stabilire un importo fisso. Il salario usuale è definito come una «fascia salariale» e non come un valore unico. L’Observatoire genevois du marché du travail (OGMT) propone due metodi di calcolo12 per la determinazione di tale fascia.

Il metodo classico consiste nell’osservare i salari in un determinato mercato rilevante e, partendo da queste osservazioni, definire l’uso per il luogo e il ramo mediante un indicatore statistico rappresentativo. A ogni individuo corrisponde quindi un determinato salario in base agli importi effettivamente versati ai lavoratori che presentano le sue stesse caratteristiche. Il problema di questo metodo è che più il mercato da analizzare è definito in dettaglio (regione, ramo, profilo dei requisiti per il posto, ecc.), più il campione di rilevazione si restringe e meno attendibili sono i valori.

12 Proposition d’une mesure du salaire en usage, OGMT, Ginevra 2003.