Rapporto esplicativo
Consultazione 2009/32: Contratto normale di lavoro per il personale domestico (CNL personale domestico) · 26 pagine
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2.2 Offerta abusiva e ripetuta di salari inferiori a quello usuale nell’economia domestica
2.2.1 Contesto
Secondo le indicazioni generali, un’offerta abusiva di salari inferiori a quello usuale è riscontrabile se si osserva una differenza significativa verso il basso rispetto al salario usuale. Il termine «ripetuta» significa che si constata un’offerta di salari inferiore a quello usuale in diverse imprese o in un’azienda importante che occupa molti lavoratori. Nel caso di personale di economie domestiche private, si presuppone che solo raramente venga impiegato più di un lavoratore. Un’offerta ripetuta e abusiva di salari inferiori a quello usuale sussiste quindi se molti datori di lavoro (in questo caso economie domestiche private) offrono salari significativamente inferiori a quello usuale. Oltre alla portata e alla diffusione del fenomeno, può anche essere importante sapere se tale pratica potrebbe condurre a una diminuzione dei salari nel mercato di riferimento (nel caso specifico l’economia domestica).
L’economia domestica è un ramo nel quale regna scarsa chiarezza riguardo al lavoro prestato e ai salari corrisposti. Probabilmente le cifre relative ai rapporti di lavoro non dichiarati alle assicurazioni sociali sono molto elevate. La RSS si basa su indagini effettuate presso le imprese e pertanto non include i lavoratori delle economie domestiche private. Di conseguenza, i salari del personale domestico non possono essere analizzati direttamente con l’aiuto della RSS. Considerato che è molto più difficile effettuare controlli nel settore privato che presso le aziende, la CT della Confederazione ha deciso di rinunciare a controllare le economie domestiche private. Per acquisire una visione generale della situazione nell’economia domestica, e in particolare dei salari che vi sono corrisposti, all’inizio di maggio 2008 la SECO ha commissionato uno studio14 al prof. Yves Flückiger dell’Università di Ginevra.
2.2.2 Salario usuale nell’economia domestica
Lo studio del prof. Flückiger analizza innanzitutto le caratteristiche di persone attive nell’economia domestica in base al Censimento federale della popolazione (CFP)15. In seguito procede a una stima dei salari di persone che presentano caratteristiche simili (età, formazione, sesso, ecc.) a quelle dei lavoratori domestici. Questa analisi è effettuata con l’aiuto della RSS. Le stime di un salario usuale che ne derivano si basano quindi su un profilo di assunzione individuale (corrispondente alle caratteristiche di un lavoratore domestico). Per la determinazione del salario usuale, la CT della Confederazione si è inoltre servita di dati sui salari minimi estratti da alcuni CNL cantonali per l’economia domestica. Questi salari minimi non sono vincolanti, ma rispecchiano la percezione politica di un salario minimo nei rispettivi Cantoni. Come terza possibilità per stabilire il salario minimo usuale, la CT della Confederazione ha anche consultato i CCL per professioni che comportano attività simili a quelle svolte nelle economie domestiche. Si tratta del settore delle pulizie (aziende con più di sei dipendenti) e dell’industria alberghiera e della ristorazione, che sottostanno a un CCL di obbligatorietà generale.
14 Flückiger, Y. et al. «Domestic Work in Switzerland», 2008, Università di Ginevra (in francese e inglese). 15 Censimento federale della popolazione; condotto dall’Ufficio federale di statistica (UST) con il sostegno dei Cantoni e dei Comuni nonché di società esterne.