Avamprogetto e rapporto
Consultazione 2010/85: 09.474 Iv. Pa. CAPTE-CS. Flessibilizzazione della politica in materia di superficie boschiva · 28 pagine
Fedlex · Progetto · Pagina 4Fedlex · Progetto
Rapporto
1.1 Situazione iniziale
1.2 Iniziativa della Commissione
Il 25 giugno 2009, la Commissione dell’ambiente, della pianificazione del territorio e dell’energia del Consiglio degli Stati (qui di seguito denominata Commissione) ha deciso, con 8 voti contro 0 e 2 astensioni, di elaborare l’iniziativa denominata «Flessibilizzazione della politica in materia di superficie boschiva» (09.474) che mira, tramite una modifica della legge federale sulle foreste, a eliminare nelle regioni in cui si registra un’espansione della superficie boschiva i conflitti che si sono venuti a creare con le aree agricole privilegiate, le zone dall’elevato valore ecologico e paesistico e con la protezione contro le piene. Una misura concreta a questo proposito è di rendere flessibile l’obbligo di rimboschimento compensativo nelle aree interessate. Poiché, questa misura da sola non impedisce l’espansione indesiderata della superficie boschiva, sono necessari strumenti e provvedimenti supplementari atti a contrastarla. La conservazione della superficie boschiva complessiva in Svizzera non viene messa in questione e pertanto non viene intaccato il principio della protezione iscritto nella legge forestale.
1.3 Genesi del progetto
Il 14 ottobre 2005, la fondazione Helvetia Nostra ha presentato l’iniziativa popolare «Salvare la foresta svizzera» corredata di 115 464 firme che, attraverso la modifica dell’articolo 77 della Costituzione federale, mirava a rafforzare la protezione della foresta e a limitare le possibilità di utilizzazione vigenti. Secondo l’iniziativa la Confederazione e i Cantoni dovevano, in particolare, assicurare la diversità biologica e la cura della foresta. La Confederazione doveva inoltre concedere maggiori aiuti finanziari per la riparazione dei danni alla foresta e la sua conservazione, mentre nella Costituzione dovevano essere definiti un divieto di dissodamento più severo e un divieto di taglio raso assoluto. L’iniziativa sostenuta da una parte delle cerchie forestali specializzate era stata lanciata in risposta all’avamprogetto del Consiglio federale per una revisione parziale della legge forestale ed esprimeva in particolare la peoccupazione nei confronti dei progetti del Consiglio federale di allentare il divieto di taglio raso rilasciando generosamente le autorizzazioni a dissodare.
Il 28 marzo 2007 il Consiglio federale ha sottoposto al Parlamento una modifica adattata della legge forestale sulla base delle risposte alla consultazione. Al contempo, ha presentato formalmente la revisione come controprogetto indiretto all’iniziativa popolare «Salvare la foresta svizzera» proponendo di respingerla (07.033, FF 2007 3493). Le modifiche proposte riguardavano principalmente gli ambiti seguenti: estensione dei margini statici della foresta alle zone non edificabili e allentamento dell’obbligo di rimboschimento compensativo; definizione di funzioni prioritarie per la foresta per la delimitazione di rispettive superfici boschive; commercializzazione delle prestazioni dei boschi come pozzi di carbonio da parte dei proprietari; nuovi incentivi per la promozione del legno; definizione di condizioni di base per una selvicoltura naturalistica volta a evitare danni ecologici; definizione chiara della ripartizione dei compiti tra Confederazione, Cantoni e