Avamprogetto e rapporto
Consultazione 2010/85: 09.474 Iv. Pa. CAPTE-CS. Flessibilizzazione della politica in materia di superficie boschiva · 28 pagine
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fondamentalmente la foresta intesa in senso giuridico. Finché l’età del popolamento in caso di estensione boschiva spontanea è inferiore a 10 o 20 anni (art. 1 cpv. 1 lett. c dell’ordinanza sulle foreste)7, le aree interessate non rientrano nel campo di applicazione della legge forestale. Questo significa che sono necessari anche altri strumenti al di fuori della legge forestale per individuare delle soluzioni al problema dell’espansione indesiderata della superficie boschiva.
Nelle regioni intensamente utilizzate dell’Altopiano e in generale nelle aree urbane e nelle zone turistiche, la situazione di partenza è completamente diversa: a causa dello sviluppo sfrenato degli insediamenti, la foresta e le superfici destinate ad attività agricole subiscono una forte pressione. Mentre la foresta, grazie alla protezione giuridica costituita dal divieto di dissodamento e alle condizioni poste per ottenere una deroga ha finora resistito a questa pressione8, nell’ambito delle attività agricole si registrano notevoli perdite: la scomparsa del 94 per cento del terreno coltivo è riconducibile all’espansione degli insediamenti9. Mentre le nuove aree boschive possono in linea di principio essere riconvertite in terreni agricoli, i terreni edificati risultano in genere impermeabilizzati in maniera permanente e non sono quindi più utilizzabili per la coltivazione di alimenti. Le aree agricole privilegiate devono quindi essere protette in maniera efficace con strumenti di pianificazione territoriale che non devono tuttavia implicare l’indebolimento della protezione della foresta.
Dopo che le Camere federali avevano deciso di non entrare in materia sulla revisione parziale della legge forestale10 presentata dal Consiglio federale come controprogetto indiretto all’iniziativa popolare «Salvare la foresta svizzera», anche proposte di soluzione riguardanti la problematica delle superfici boschive, di per sé incontestate, non sono state prese in considerazione. Con questo progetto deve dunque essere reso disponibile uno strumento adeguato alla politica in materia di superficie boschiva in grado di tenere conto dei differenti sviluppi della superficie boschiva in Svizzera.
2.2 Basi del progetto
L’aumento dell’area forestale è stato tematizzato già nel 1975 nel contesto della Strategia globale per l’economia forestale e di lavorazione del legno11. Per quanto riguarda i terreni incolti in cui avviene un rimboschimento naturale proponeva che questi terreni, una volta abbandonati, non fossero considerati foresta per un periodo di 30 anni e non fossero pertanto soggetti alla legislazione forestale12. Inoltre era favorevole a «spostamenti di foresta» in regioni in cui le aree forestali erano in crescita (Prealpi, Giura, Alpi), tuttavia solo nel «quadro di un piano complessivo vincolante che comprenda un piano regionale e tutti i piani locali della regione»13. Il
7 RS 921.01
8 Nel terzo Inventario Forestale Nazionale (IFN3) 2004–2007 per l’Altopiano viene indicata una crescita della superficie boschiva invariata.
9 Utilizzazione del suolo in evoluzione. La statistica della superficie in Svizera, ed. Ufficio federale di statistica. Neuchâtel 2001, pag. 17.
10 Messaggio concernente la modifica della legge federale sulle foreste e l’iniziativa popolare «Salvare la foresta svizzera » del 28 marzo 2007, FF 2007 3493.
11 Hansjörg Steinlin/Heidi Schelbert-Syfrig/Gérard Crettol; Gesamtkonzeption für eine Schweizerische Wald- und Holzwirtschaftspolitik, hrsg. v. Eidgenössischen Oberforstinspektorat. Bern 1975, pagg. 334 e segg. e 346 e segg.
12 Loco citato, pag. 347.
13 Loco citato, pag. 346.