Rapporto esplicativo
Consultazione 2011/22: Legge federale sui compiti, l'organizzazione e il finanziamento dell'Istituto federale di meteorologia e climatologia (Legge sulla meteorologia, LMet) · 27 pagine
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per quanto possibile completo dello stato del patrimonio, delle finanze e dei ricavi della Confederazione.
Il capoverso 5 attribuisce al Consiglio federale la competenza di stabilire la ragione sociale e la sede dell’Istituto. Se in futuro si rendesse opportuna una modifica della ragione sociale (o della sede), non sarebbe necessario modificare la legge, poiché il Consiglio federale potrebbe decidere mediante decreto.
Art. 2 Scopi dell’Istituto
L’articolo 2 menziona gli scopi perseguiti dall’Istituto e in base ai quali sono definiti i compiti e le prestazioni commerciali dell’Istituto. L’articolo sostituisce la disposizione statutaria sullo scopo, che non esiste per gli enti di diritto pubblico. Unitamente all’elenco dei compiti (art. 3) e ad altre prescrizioni legali, la disposizione serve da fondamento per la formulazione degli obiettivi strategici quadriennali da parte del Consiglio federale (art. 22).
Art 3 Compiti
L’articolo 3 descrive i compiti dell’Istituto federale di meteorologia e climatologia.
Capoverso 1 lettera a: per il rilevamento capillare e a lungo termine dei dati meteorologici e climatologici l’Istituto gestisce una combinazione equilibrata di moderni sistemi di misura diretta e di sistemi di telerilevamento dell’atmosfera. Questi sistemi fanno capo a una rete climatica di riferimento per l’osservazione costante dell’evoluzione del clima e a una rete climatica complementare per il rilevamento dei climi su piccola scala con le rispettive particolarità regionali.
Per contribuire al benessere della popolazione, l’Istituto gestisce la rete nazionale di misura delle concentrazioni di polline e diffonde informazioni sulle concentrazioni polliniche in Svizzera. Questa rete è completata con osservazioni sullo stato della vegetazione.
Per integrare tutte le misurazioni, l’Istituto gestisce la piattaforma nazionale di trattamento dei dati meteorologici e climatologici, che serve anche all’elaborazione e all’archiviazione dei dati, nonché alla loro messa a disposizione libera e gratuita. L’elaborazione comprende il controllo della qualità secondo gli standard internazionali dell’Organizzazione meteorologica mondiale (OMM) e il calcolo di grandezze derivate e aggregate temporalmente secondo criteri uniformi.
L’Istituto può effettuare le misure in proprio, affidarle a terzi o integrare nella sua piattaforma i risultati delle misure effettuate da terzi (p. es. gestori di reti di misurazione cantonali o fornitori privati) garantendo così la copertura ottimale del territorio.
I dati di cui alla lettera a sono utilizzabili gratuitamente e sono disponibili per il download via Internet.
Lettera b: l’offerta di base dell’Istituto è costituita da una gamma standardizzata di informazioni meteorologiche e climatologiche. Si tratta di prodotti elaborati per l’utilizzazione diretta da parte degli utenti; tra questi rientrano le allerte meteorologiche, le previsioni in forma testuale e/o grafica adeguatamente dettagliate su scala regionale e per le diverse scale temporali, le previsioni biometeorologiche (p. es. sulla diffusione dei pollini), le retrospettive meteo (p. es. bollettini mensili e annuali) o le informazioni su eventi particolari, i bollettini con valori e osservazioni attuali. Queste informazioni sono elaborate nelle tre principali lingue nazionali e, laddove opportuno, anche in inglese. L’offerta di base non include più né le informazioni personalizzate su dati o previsioni meteo (attuali numeri di telefono 0900) né le informazioni meteo fornite alla popolazione attraverso i sistemi vocali, ad eccezione dei servizi di cui alla lettera d.
Nell’offerta di base rientrano pure informazioni che possono essere elaborate dagli utenti con applicazioni proprie, per esempio i dati qualitativamente controllati e i campi tratti da modelli di previsione meteorologica.
L’Istituto sviluppa e gestisce gli strumenti di analisi e previsione necessari per mettere a disposizione, sulla base dei dati elaborati secondo la lettera a, previsioni a brevissimo (da 0 a 6 ore), breve (fino a 48 ore) e medio termine (fino a oltre 10 giorni). Questi sistemi vengono per lo più sviluppati in collaborazione con scuole universitarie o altri servizi meteorologici.