Rapporto esplicativo
Consultazione 2011/22: Legge federale sui compiti, l'organizzazione e il finanziamento dell'Istituto federale di meteorologia e climatologia (Legge sulla meteorologia, LMet) · 27 pagine
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I punti principali della revisione sono:
adeguamento del finanziamento: oggi i dati meteorologici e climatologici sono a pagamento. In futuro l’accesso a questi dati dovrà essere liberalizzato; i dati e un’offerta di prestazioni di base saranno messi a disposizione gratuitamente. Continueranno ad essere fatturati soltanto i costi di diffusione. Le minori entrate saranno compensate mediante la riduzione delle spese di 1,5 milioni di franchi grazie al miglioramento dell’efficienza (p es. riduzione dei posti di lavoro sulla base di partenze naturali ecc.). In questo modo si è tenuto conto di una conclusione cui è giunto il CDF che giudica ragionevole, dal punto di vista politico-economico, finanziare una parte del mandato legale con mezzi pubblici. Questo modello, dal 2002 raccomandato anche dall’Organizzazione meteorologica mondiale, è in uso da anni negli USA e in Europa si è già affermato in Olanda e Norvegia. In una dichiarazione, gli altri servizi meteorologici europei hanno convenuto di assicurare un accesso ai dati il più semplice possibile. Altre possibilità di finanziamento, come le sponsorizzazioni, contribuiranno inoltre all’obiettivo di ampliare il margine di manovra dell’Istituto;
adeguamento della forma giuridica: l’attuale unità GEMAP MeteoSvizzera sarà trasformata in un istituto di diritto pubblico dotato di personalità giuridica e autonomia contabile. Come linea guida per l’elaborazione dell’avamprogetto sono stati adottati i principi e le spiegazioni del Consiglio federale nel rapporto sul governo d’impresa e gli esempi di decentralizzazione più recenti, ad esempio quella del Museo nazionale svizzero.
Il 10 dicembre 2010 il Consiglio federale ha incaricato il DFI di portare avanti la riforma di MeteoSvizzera e di sottoporgli entro la fine di aprile 2011 un avamprogetto di legge sulla meteorologia da porre in consultazione.
1.5 Contesto internazionale
1.5.1 Organizzazioni internazionali, convenzioni e cooperazione
Poiché i fenomeni meteorologici non conoscono frontiere, per osservare e prevedere il tempo e il clima è necessaria la cooperazione internazionale. La prima conferenza internazionale di meteorologia, tenutasi a Lipsia nel 1872, ha segnato l’inizio di una lunga cooperazione. Qualche anno dopo è stata istituita l’Organizzazione meteorologica internazionale (OMI), che dopo la Seconda Guerra mondiale è stata trasformata in un’agenzia specializzata delle Nazioni Unite, diventando l’attuale Organizzazione meteorologica mondiale (OMM) con sede a Ginevra.
Oggi la cooperazione internazionale assicura ai fornitori svizzeri di prestazioni meteorologiche, agli istituti pubblici, alle scuole universitarie, ai media, all’aeronautica e ad altri settori dell’economia l’accesso ai dati degli altri Paesi. I costi dei programmi sono generalmente ripartiti tra gli Stati in funzione del prodotto interno lordo nazionale. Con una quota di partecipazione del 3 per cento circa, la Svizzera si assicura l’accesso ai dati satellitari o ai prodotti di modelli globali di previsione. Un ulteriore vantaggio della cooperazione internazionale è il trasferimento di conoscenze e tecnologie. Senza questo scambio non sarebbe possibile mantenere a livello internazionale la qualità delle prestazioni meteorologiche svizzere. Inoltre, in quanto Paese che ospita la sede dell’OMM e come fornitore di tecnologie satellitari, la Svizzera trae beneficio dall’appartenenza alle organizzazioni internazionali.
L’OMM è un’organizzazione specializzata delle Nazioni Unite, con sede a Ginevra, e conta 181 Paesi membri. La Svizzera vi ha aderito il 23 marzo 19506. MeteoSvizzera ha il compito di rappresentare la Confederazione in seno all’OMM e ad altre organizzazioni internazionali e siede pertanto nei comitati di gestione strategica e cura i rapporti con essi. Inoltre mette a disposizione di queste organizzazioni ulteriori esperti se le esigenze del caso lo richiedono.
La colonna portante di tutte le attività dell’OMM è il programma «Veglia meteorologica mondiale» (VMM; World Weather Watch, WWW), che getta le basi della cooperazione internazionale per la realizzazione e la manutenzione di reti di