Rapporto esplicativo
Consultazione 2011/22: Legge federale sui compiti, l'organizzazione e il finanziamento dell'Istituto federale di meteorologia e climatologia (Legge sulla meteorologia, LMet) · 27 pagine
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misura e osservazione meteorologiche e idrologiche, garantisce lo scambio rapido di dati a livello mondiale e assicura la standardizzazione delle osservazioni meteorologiche. Il 1° giugno 1970 il Consiglio federale da deciso di istituire, quale contributo della Svizzera al programma VMM/WWW, il Centro mondiale per lo studio delle radiazioni (WRC) presso l’Osservatorio fisico-meteorologico di Davos (PMOD), una sezione dell’Istituto svizzero di ricerca sul clima e la medicina di alta montagna (SFI) che si occupa soprattutto dell’influsso dei raggi solari sul clima terrestre. La Confederazione stabilisce i contributi quadriennali al PMOD/WRC, a condizione che anche il Cantone dei Grigioni e il Comune di Davos si impegnino a versare contributi propri.
Un altro punto importante dell’impegno svizzero in seno all’OMM è il programma di «Sorveglianza dell’atmosfera terrestre» (Global Atmosphere Watch, GAW) che prevede la raccolta di informazioni da tutte le parti della Terra sulla composizione chimica dell’atmosfera e sulla sua interazione con gli oceani e la biosfera. Nel 1994 il Consiglio federale7 ha deciso di partecipare a questo programma permanente dell’OMM per ottemperare agli obblighi della Convenzione di Vienna del 22 marzo 1985 per la protezione dello strato d’ozono e dei suoi successivi protocolli aggiuntivi.
Il programma GAW è un elemento importante del «Sistema di osservazione globale del clima» (Global Climate Observing System, GCOS), che coordina a livello mondiale le osservazioni sistematiche del clima e rappresenta una base importante per la ricerca sul clima e sui modelli di clima. Il GCOS è sostenuto dall’OMM, dall’UNESCO, dal Programma ambientale delle Nazioni Unite e dal Comitato scientifico internazionale in virtù della Convenzione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (Convenzione sul clima) e del Protocollo di Kyoto. Nel 2008 il Consiglio federale ha deciso8 di stanziare un contributo finanziario annuo per la partecipazione della Confederazione al GCOS.
Oltre allo statuto di membro dell’OMM e alla partecipazione alle sue attività, la Svizzera ha aderito a numerose organizzazioni e convenzioni tese ad approfondire a livello europeo la cooperazione nel settore della meteorologia e della climatologia:
- la Convenzione dell’11 ottobre 19739 relativa all’istituzione del centro europeo per
le previsioni meteorologiche a medio termine con sede a Reading (GB) è entrata in vigore per la Svizzera il 1° novembre 1975. L’obiettivo del centro è lo sviluppo e la gestione di modelli globali di previsione e di sistemi di assimilazione dei dati per l’analisi delle condizioni dell’atmosfera e per l’elaborazione di previsioni a medio e lungo termine;
- la Convenzione del 24 maggio 198310 relativa alla creazione di un’organizzazione
europea per l’esercizio di satelliti meteorologici (EUMETSAT), entrata in vigore per la Svizzera il 19 giugno 1986. L’obiettivo di EUMETSAT, che ha sede a Darmstadt (D), è di mantenere e gestire sistemi europei di satelliti che servono in primo luogo alle previsioni meteorologiche, ma apportano anche un importante contributo all’osservazione del clima. Per raggiungere i suoi obiettivi Eumetsat gestisce attualmente tre programmi: il programma geostazionario Meteosat, che fornisce a brevi intervalli temporali foto e dati provenienti da quella parte della Terra rivolta verso il satellite; il sistema EPS (European Polar System), composto di satelliti che orbitano intorno alla Terra e forniscono informazioni sulla struttura verticale dell’atmosfera; il programma altimetrico Jason che fornisce dati per il monitoraggio del livello dei mari;
- oltre che nelle organizzazioni internazionali, MeteoSvizzera rappresenta la
Confederazione in seno alle organizzazioni EUMETNET11 e ECOMET12. Entrambe