Rapporto sui risultati

Consultazione 2012/16: Messaggio concernente la modifica della legge federale sulla protezione delle acque (Finanziamento dell'eliminazione delle sostanze in tracce nelle acque di scarico conformemente al principio «chi inquina paga») · 35 pagine

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Finanziamento dell’eliminazione delle sostanze in tracce nelle acque di scarico conformemente al principio «chi inquina paga» – Modifica della legge federale sulla protezione delle acque (LPAc)

3.7 Organizzazioni di consumatori

Su 4 organizzazioni di consumatori invitate a partecipare alla consultazione, soltanto il Forum dei consumatori (kf) ha presentato un parere. Pur dichiarandosi favorevole all’eliminazione mirata delle sostanze in tracce dalle acque di scarico, respinge l’avamprogetto in quanto ritiene che il modello di finanziamento proposto sia del tutto contrario al principio di causalità. Per il kf, l’unica via percorribile per garantire un finanziamento conforme al principio «chi inquina paga» è una tassa sui prodotti.

3.8 Organizzazioni di protezione dell’ambiente

Le 4 organizzazioni di protezione dell’ambiente (Pro Natura, Rheinaubund, Associazione svizzera per la protezione degli uccelli, WWF) hanno presentato pareri identici contenenti la proposta di un sistema di tasse basato sulle sostanze problematiche presenti nei prodotti (che oltre alla soluzione end-of-pipe potrebbe consentire la riduzione dei microinquinanti alla fonte). Inoltre chiedono di estendere l’obbligo di corrispondere la tassa sulle acque di scarico anche agli abitanti non allacciati a un IDA. Malgrado queste richieste, la posizione delle organizzazioni di protezione dell’ambiente riguardo alla modifica di legge proposta è neutra.

3.9 Altri partecipanti alla consultazione

Gli altri partecipanti alla consultazione si possono suddividere in tre gruppi:

• Comuni e IDA: nel caso di 35 attori di questo gruppo non si tratta di un proprio parere,

bensì del sostegno al parere e alla controproposta dell’ERFFA. Come l’ERFA, anche loro sono in linea di principio favorevoli all’avamprogetto anche se chiedono determinate modifiche. Soltanto i 2 IDA che hanno presentato un proprio parere, ossia l’IDA regione di Bienne e il consorzio per la depurazione delle acque Bibertal (AVB), sono in linea di principio contrarie. Secondo l’IDA regione di Bienne, il miglioramento dell’efficienza depurativa non è affatto proporzionato al beneficio e pertanto chiede che l’obbligo di potenziare gli impianti valga soltanto per gli IDA con oltre 250 000 abitanti allacciati. Secondo l’AVB la modifica della legge è stata troppo precipitosa e manca una strategia globale.

• Imprese industriali: 6 imprese industriali hanno partecipato alla consultazione sostenendo

il parere di Scienceindustries oppure presentando un parere identico a quello di Scienceindustries ed economiesuisse.

• Altri: tutti i 10 i pareri di questo gruppo approvano pienamente la modifica della legge (4)

oppure l’approvano con restrizioni (6). Nel gruppo rientrano ad esempio 5 istituti di ricerca 30

(3 università, 1 scuola universitaria professionale e Agroscope) e l’ERFAra-ZH.

30 ERFAra-ZH rappresenta i 10 principali IDA del Cantone di Zurigo.