Rapporto sui risultati
Consultazione 2012/16: Messaggio concernente la modifica della legge federale sulla protezione delle acque (Finanziamento dell'eliminazione delle sostanze in tracce nelle acque di scarico conformemente al principio «chi inquina paga») · 35 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 15Fedlex · Rapporto sui risultati
Finanziamento dell’eliminazione delle sostanze in tracce nelle acque di scarico conformemente al principio «chi inquina paga» – Modifica della legge federale sulla protezione delle acque (LPAc)
L’introduzione di una tassa sulle acque di scarico in base agli abitanti allacciati è giudicata nel seguente modo dai partecipanti alla consultazione:
31
• 17 partecipanti approvano la proposta di modifica su tutta la linea oppure con restrizioni ;
32
• 12 partecipanti ritengono che la tassa proposta presenti sia aspetti positivi che negativi ;
33
• 11 partecipanti respingono la tassa proposta ;
• molti partecipanti (29) non si sono espressi esplicitamente sulla tassa. In circa 20 casi, dal
contesto del parere risulta chiaramente che il loro giudizio è favorevole.
In relazione alla tassa sulle acque di scarico sono stati proposti modelli alternativi di finanziamento:
• ritenendo la soluzione di finanziamento non conforme al principio del chi inquina paga,
34
circa 9 partecipanti alla consultazione auspicano l’introduzione di una tassa che gravi sui prodotti che inquinano le acque con sostanze in tracce. Altri 5 partecipanti fanno quanto meno allusioni a una simile soluzione, argomentando che una tassa sui prodotti sarebbe non soltanto più conforme al principio di causalità, ma ridurrebbe, grazie all’effetto incenti-35 vante, le immissioni nelle acque. Inoltre, per molti partecipanti alla consultazione non è chiaro perché l’agricoltura, l’industria e in particolare anche gli abitanti che non sono allacciati a un impianto di depurazione siano esentati dalla tassa visto che sono anch’essi responsabili del problema dei microinquinanti;
• le misure destinate all’eliminazione dei microinquinanti devono essere finanziate attingen-
do alle entrate fiscali (Associazione svizzera dei proprietari immobiliari e i Cantoni AG, GL, AI, AR). Per il Cantone Argovia , una simile modalità di finanziamento è meno conforme al principio di causalità, ma, in compenso, l’onere cantonale legato all’esecuzione sarebbe più modesto e sarebbe possibile coinvolgere tutti gli abitanti e il settore industriale e quello artigianale. Se la proposta di introduzione di una tassa sui prodotti non dovesse essere realizzabile, anche per il Forum dei consumatori la miglior variante di finanziamento è l’impiego di mezzi attinti alle entrate fiscali.
Più volte nei pareri sono state menzionate le seguenti posizioni:
• la riscossione della tassa è onerosa visto che implica la rilevazione annuale degli abitanti
effettivamente allacciati;
31 Tra i partecipanti i Cantoni GR, LU, NE, OW, SO, TG, ZH; ACCS, PEV, PS, USC, SSIGA, Swissmem, VSA; FHNW. Non si è tenuto conto delle 35 attestazioni di sostegno dei 13 IDA e dei 22 Comuni alla controproposta dell’ERFA.
32 Oltre alle singole persone: Cantoni AG, FR, SH, TI, VD; HEV, GRESE, Pro Natura, Rheinaubund, ASPU, WWF.
33 Oltre alle singole persone: Cantoni AI, AR, GL, JU; PES, UDC, SAB, ACS, kf.
34 Cantone JU; PES, UCS, kf, Pro Natura, Rheinaubund, Associazione svizzera per la protezione degli uccelli, WWF, GRESE.
35 Cantoni FR, SH, TI, VD; a questi si aggiungono pareri di singole persone, Pro Natura, Rheinaubund, Associazione svizzera per la protezione degli uccelli, WWF, SUPSI.