Rapporto sui risultati
Consultazione 2012/16: Messaggio concernente la modifica della legge federale sulla protezione delle acque (Finanziamento dell'eliminazione delle sostanze in tracce nelle acque di scarico conformemente al principio «chi inquina paga») · 35 pagine
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Finanziamento dell’eliminazione delle sostanze in tracce nelle acque di scarico conformemente al principio «chi inquina paga» – Modifica della legge federale sulla protezione delle acque (LPAc)
Sintesi
La modifica della legge federale del 24 gennaio 1991 sulla protezione delle acque (LPAc; RS 814.20) riguarda essenzialmente il potenziamento degli impianti centrali di depurazione delle acque (IDA) per l’eliminazione di microinquinanti e il relativo modello di finanziamento mediante la riscossione di una tassa sulle acque di scarico.
La consultazione si è svolta tra il 25 aprile e il 31 agosto 2012. Complessivamente sono pervenute 158 risposte, tra cui 7 di partecipanti che hanno espressamente rinunciato a prendere posizione.
38 partecipanti su 147 approvano in ampia misura la soluzione di finanziamento proposta. Tra questi rientrano la maggioranza dei Cantoni (15), delle conferenze e associazioni di Cantoni (3) e dei partiti politici (3). 92 partecipanti sono sostanzialmente favorevoli e chiedono di apportare modifiche all’avamprogetto. Soltanto 17 partecipanti lo respingono nettamente (tra
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cui il Cantone del Giura e il settore industriale).
Il modello di finanziamento delle misure attraverso una tassa sulle acque di scarico a livello svizzero è sostanzialmente accolto: la maggioranza dei partecipanti alla consultazione che si sono pronunciati sulla tassa sulle acque di scarico ha espresso posizioni comprese tra
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«neutra» (12) e «positiva» (52). In una ventina di altri pareri essa non viene menzionata esplicitamente; ciononostante, dal contesto, si evince chiaramente che gode di approvazione. Nei pochi pareri con posizioni comprese tra «neutra» e «contraria», l’elemento prevalentemente criticato è la giustizia secondo il principio «chi inquina paga», il cui grado è ritenuto essere eccessivamente basso. Per porre rimedio a questa situazione, nei pareri sono state spesso avanzate due richieste concernenti due ambiti:
• estendere la tassa a tutti i responsabili dell’inquinamento (ad es. pure agli abitanti non
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allacciati e al settore agricolo) (proposta menzionata in 15 pareri );
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• tassa sui prodotti o tassa d’incentivazione (richiesta o menzionata in 14 pareri ). Molti
partecipanti sono comunque consapevoli delle difficoltà connesse all’esecuzione della tassa sui prodotti.
Inoltre, 5 partecipanti ritengono che le misure debbano essere finanziate attingendo alle en-
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trate fiscali.
1 37 dei 92 pareri neutri sono stati presentati da singole persone e sono identici, 35 pareri contenenti attestazioni di sostegno da parte di Comuni e IDA al parere formulato dal gruppo di scambio di esperienze IDA grandi città CH (ERFA). Su 17 pareri contrari, 10 sono identici o quasi identici (Scienceindustries, Eco Swiss, economiesuisse, Camera di commercio di Basilea Città e di Basilea Campagna e 6 imprese industriali).
2 Tra i pareri si annoverano anche i 35 presentati da diversi Comuni e IDA in cui si appoggia il parere dell’ERFA.
3 Cantoni FR, SH, TI, VD; a questi si aggiungono pareri di singole persone, Pro Natura, Rheinaubund, Associazione svizzera per la protezione degli uccelli, WWF, SUPSI.
4 Tra cui: Cantone JU, PES, UCS, kf, Pro Natura, Rheinaubund, Associazione svizzera per la protezione degli uccelli, WWF, GRESE.