Rapporto sui risultati

Consultazione 2012/16: Messaggio concernente la modifica della legge federale sulla protezione delle acque (Finanziamento dell'eliminazione delle sostanze in tracce nelle acque di scarico conformemente al principio «chi inquina paga») · 35 pagine

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Finanziamento dell’eliminazione delle sostanze in tracce nelle acque di scarico conformemente al principio «chi inquina paga» – Modifica della legge federale sulla protezione delle acque (LPAc)

40 29 partecipanti alla consultazione hanno espresso un parere sul sistema delle indennità. 28

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sono dell’avviso che le indennità per gli IDA da potenziare siano troppo basse. Invece, l’IDA regione di Bienne è contrario al finanziamento dei costi d’investimento per l’eliminazione delle sostanze in tracce nelle acque di scarico. Questa posizione va considerata nel contesto generale del rigetto delle misure («il miglioramento dell’efficienza depurativa è assolutamente sproporzionato rispetto all’utilità. Chi intende comunque procedere all’eliminazione, deve allora accollarsi per intero i relativi costi»).

Tra gli aspetti del meccanismo di finanziamento maggiormente criticati vi è la mancanza di un incentivo alla realizzazione tempestiva delle misure di potenziamento, nonché il non rispetto della parità di trattamento (gli ARA da potenziare sopportano costi complessivi nettamente maggiore in percentuale rispetto agli IDA che non devono essere potenziati a causa dei costi di gestione supplementari per cui non sussiste alcun diritto all’indennità). Per questi motivi, i 28 partecipanti alla consultazione chiedono di migliorare la situazione finanziaria degli IDA da potenziare (e quindi anche un incentivo per un tempestivo potenziamento) e propongono le seguenti misure:

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• esenzione totale o parziale dalla tassa per gli IDA potenziati (13) ;

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• aumento del contributo agli investimenti iniziali (8) ;

44

• contributi per i costi di gestione supplementari a carico degli IDA potenziati (5) ;

45

• contributi ai costi di rinnovo (1) .

Altri 5 partecipanti non hanno alcuna preferenza per una delle misure precedenti, ma chiedono comunque che il sistema che regola le indennità venga rivisto.

40 La differenza a livello di numero di pareri rispetto alla sintesi dipende dal fatto che nel capitolo 4 non si è tenuto conto delle attestazioni di sostegno al parere dell’ERFA mentre nella sintesi e nel capitolo Fehler! Verweisquelle konnte nicht gefunden werden. se ne tiene conto (cfr. introduzione al capitolo 4).

41 Tra cui 13 Cantoni (AG, BL, FR, JU, OW, SH, SO, SZ, TG, TI, UR, VD, ZG) e 2 federazioni cantonali (DCPA, CCA), entrambi i gruppi d’interesse per la depurazione delle acque (ERFA, GRESE), tutte le associazioni mantello svizzere dei Comuni e delle città interpellate (KI, USAM, UCS), 3 associazioni (AVB, ARPEA, VSA), il PLR come pure altri 3 partecipanti alla consultazione (ERFAra-ZH, FHNW, Holinger AG).

42 5 Cantoni (BL, OW, SO, SZ, ZG), numerose associazioni (Infrastrutture comunali, Associazione dei Comuni Svizzeri, Unione delle città svizzere, Associazione svizzera dei professionisti della protezione delle acque, GRE- SE), Camera di commercio di Basilea Città e di Basilea Campagna come pure il gruppo di scambio di esperienze IDA grandi città CH e 35 pareri identici di associazioni per la depurazione delle acque, città e Comuni.

43 6 Cantoni (FR, JU, SH, TG, UR, VD), CCA e un’associazione (ARPEA).

44 4 Cantoni (BL, FR, JU, TI) e la DCPA chiedono contributi per i costi di gestione supplementari che devono sostenere gli IDA potenziati. La maggior parte di essi ritiene che siano sufficienti contributi limitati nel tempo.

45 Cantone AG.