Rapporto sui risultati

Consultazione 2012/16: Messaggio concernente la modifica della legge federale sulla protezione delle acque (Finanziamento dell'eliminazione delle sostanze in tracce nelle acque di scarico conformemente al principio «chi inquina paga») · 35 pagine

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Finanziamento dell’eliminazione delle sostanze in tracce nelle acque di scarico conformemente al principio «chi inquina paga» – Modifica della legge federale sulla protezione delle acque (LPAc)

• 17 partecipanti alla consultazione respingono la modifica della legge nella forma presenta-

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ta.

• Dei partecipanti che non approvano la proposta di modifica (ossia quelli con codice tra 3 e

5, cfr. Tabella 5-1), la maggior parte ritiene tuttavia che sia opportuno adottare misure contro i microinquinanti oppure assume una posizione neutra riguardo alle misure. Soltanto 2 partecipanti rigettano le misure (l’UDC e l’Unione svizzera delle arti e mestieri).

b) Tassa sulle acque di scarico

L’introduzione di una tassa sulle acque di scarico a livello svizzero è accolta favorevolmente

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(52). Tuttavia, in alcuni pareri si lamentano in particolare i seguenti punti:

• per alcuni partecipanti, la limitazione della tassa agli abitanti allacciati e quindi l’esenzione

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dalla tassa per gli abitanti non allacciati non è logica (10) dal momento che gli abitanti non allacciati, pari a circa il 3 per cento, sono in egual misura corresponsabili del problema dei microinquinanti. Anche l’esenzione del settore agricolo e di quello industriale è contestata;

• la tassa sulle acque di scarico è solo in minima parte conforme al principio della giustizia

23 secondo il principio «chi inquina paga». Con questa motivazione, alcuni partecipanti (9) chiedono una tassa sulla fonte dei microinquinanti (tassa sui prodotti o d’incentivazione). In 5 pareri la tassa sui prodotti non è rivendicata esplicitamente, ma è comunque menzionata.

5 partecipanti sono inoltre dell’avviso che le misure debbano essere finanziate attingendo alle entrate fiscali.

c) Meccanismo di finanziamento

Meno positivi sono i giudizi formulati in merito al meccanismo di finanziamento. 63 dei 64

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partecipanti che si sono espressi al riguardo bocciano il modello di finanziamento proposto. Attraverso i contributi relativamente bassi ai costi complessivi degli IDA da potenziare (i costi di gestione e i costi di rinnovo non sono indennizzati), questi impianti (e di conseguenza gli abitanti allacciati) partecipano all’eliminazione dei microinquinanti in misura nettamente maggiore rispetto agli IDA che non sottostanno all’obbligo di potenziamento. Da un lato, questa

situazione è in contraddizione con il principio della parità di trattamento, e, dall’altro, il

20 10 dei 17 pareri contrari sono identici o quasi identici (Scienceindustries, Eco Swiss, economiesuisse, Camera di commercio di Basilea Città e di Basilea Campagna e 6 imprese industriali).

21 Nella cifra rientrano anche 35 Comuni e IDA che sostengono il parere e la controproposta dell’ERFA.

22 Cantoni AG, AR, FR, SH, VD nonché Pro Natura, Rheinaubund, Associazione svizzera per la protezione degli uccelli, WWF, SUPSI.

23 Cantone JU, PES, UCS, kf, Pro Natura, Rheinaubund, Associazione svizzera per la protezione degli uccelli, WWF, GRESE.

24 Nella cifra rientrano 35 pareri di diversi Comuni e IDA che sostengono il parere dell’ERFA.