Rapporto sui risultati

Consultazione 2013/26: 11.446 e Iv.Pa. Lombardi. Per una legge sugli Svizzeri all'estero · 31 pagine

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dalla Confederazione nei confronti degli Svizzeri all’estero. L’OSE propone un certo numero di modifiche e complementi: l’Organizzazione reputa il progetto preliminare insufficiente per quel che riguarda la strategia e le relazioni tra istituzioni degli Svizzeri all’estero e Confederazione, la partecipazione politica e i diritti, nonché nell’ambito dell’informazione. Chiede espressamente l’introduzione nella legge dell’obbligo di annuncio, poiché il concetto di iscrizione facoltativa al registro sarebbe incompatibile con l’obiettivo della legge. Altri partecipanti alla consultazione che sostanzialmente approvano il progetto legislativo sono la COSAS, Travail.Suisse, il CP e Soliswiss.

Tre pareri respingono il progetto o si mostrano critici. Tra i Cantoni, TG respinge il progetto, mentre VS si mostra molto scettico. Secondo l’opinione del primo, l’obiettivo di migliorare la coerenza attraverso l’integrazione in unico testo di diverse disposizioni in vigore, è fallito. L’approccio di disciplinare in una legge una cerchia di persone è in contraddizione con la prassi di emanare leggi secondo un’impostazione tematica2. VS nutre riserve verso l’obiettivo del progetto di integrare leggi con materie troppo differenti e complesse. È necessario tenere presenti le eventuali difficoltà di applicazione della legge e, considerato il vasto campo di applicazione, le frequenti revisioni.

Tra i partiti politici l’UDC si interroga sul senso e sull’utilità del progetto di legge che riunisce tutte le disposizioni legali riguardanti gli Svizzeri all’estero. L’UDC entra nel merito del progetto soltanto a determinate condizioni: la legge deve servire effettivamente a semplificare la situazione giuridica e a ridurre la burocrazia, non possono essere stabiliti nuovi diritti per gli Svizzeri all’estero o nuovi sussidi federali e il Consiglio degli Svizzeri all’estero non può figurare nella legge. Se dovesse entrare nel merito della legge, l’UDC si oppone inoltre alla menzione esplicita dell’Organizzazione degli Svizzeri all’estero e chiede l’introduzione nella LSEst delle disposizioni concernenti le scuole svizzere (progetto di revisione della legge federale concernente il promovimento dell’istruzione dei giovani Svizzeri all’estero, LISE, RS 418.0).

Alcune osservazioni riguardano il vasto campo di applicazione personale della legge (Svizzeri all’estero e cittadini svizzeri domiciliati in Svizzera in soggiorno temporaneo all’estero). ZH, GL, JU e il PPD accolgono con favore tale campo di applicazione. L’OSE lo ritiene sensato con la riserva che venga salvaguardata la specificità della cerchia di persone interessate, che permette soluzioni differenziate. GL, SG e la CCS criticano il titolo abbreviato «Auslandschweizergesetz» (Legge sugli Svizzeri all’estero), poiché non coincide con il campo di applicazione. Il CP propone il titolo abbreviato «Loi fédérale sur les Suisses à l’Étranger» e, relativamente a questo, il PS chiede una formulazione non sessista.

Per quanto concerne l’attuazione, il Cantone ZH sottolinea in nome dei suoi Comuni che, per quanto la LSEst porti a modifiche a livello dell’applicazione, l’attuazione deve essere impostata in modo flessibile e le soluzioni devono essere possibilmente poco dispendiose. Il PLR Svizzero e il PLR International sostengono che bisogna evitare di appesantire il quadro giuridico; l’attuazione deve essere disciplinata per quanto possibile a livello amministrativo risp. di ordinanza.

2 TG propone varie modifiche nel caso in cui la Confederazione, contrariamente al suo parere, voglia basarsi su questo progetto di legge.