Rapporto 1 2
Consultazione 2014/157: Modifiche dell'ordinanza sulle epizoozie (OFE), dell'ordinanza concernente l'eliminazione dei sottoprodotti di origine animale (OESA) e dell'ordinanza sulla protezione degli animali (OPAn). · 21 pagine
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1.2 Malattia emorragica epizootica
La malattia emorragica epizootica (EHD) è una malattia infettiva dei ruminanti. Il virus della EHD è molto affine al virus della Blue tongue, e in tassonomia è anch’esso catalogato nel Genere Orbivirus e nella famiglia Reoviridae. Come nel caso della «malattia della lingua blu», i suoi vettori sono gli insetti Culicoides.
La malattia è provocata soprattutto nei cervi a coda bianca e in altri animali ungulati che vivono in libertà (in particolare in Nordamerica): per questo motivo attualmente essa figura nell’OFE come malattia emorragica dei cervi (art. 5 lett. m). Tuttavia, essa ha fondamentalmente la stessa gamma di organismi ospiti e un’evoluzione molto simile a quella della febbre catarrale ovina (Blue tongue o «malattia della lingua blu»). Tra gli animali da reddito risultano maggiormente colpiti i bovini. Va inoltre sottolineato che è impossibile distinguere i suoi sintomi clinici da quelli della Blue tongue. La malattia emorragica epizootica può potenzialmente causare ingenti perdite nella produzione, in particolare per le aziende con bestiame da latte, che possono vedere diminuire la produzione di latte. Anche gli ovini e i caprini possono esserne contagiati, ma raramente mostrano sintomi clinici.
Finora in Europa non sono ancora stati messi in evidenza virus della EHD. Tuttavia non è possibile escludere che la EHD arrivi in Svizzera e vi prenda piede, data la presenza nel nostro Paese sia degli organismi ospiti sia dei vettori. Il pericolo maggiore consiste nella diffusione di vettori infetti.
Negli ultimi dieci anni la malattia si è manifestata in vari Paesi del bacino del Mediterraneo (Israele Marocco, Algeria, Tunisia, Turchia). In particolare i casi scoppiati nella Turchia occidentale risultano essere direttamente a ridosso dell’Europa. L’esempio del virus della Blue tongue negli anni 2006–2010 ha dimostrato che un virus trasmesso da vettori è in grado di diffondersi in pochissimo tempo su grandi distanze. Non è inoltre da escludere che le specie autoctone di Cullicoides dell’Europa siano capaci di trasmettere oltre che la «malattia della lingua blu», magari anche i virus della EHD.
Affinché in caso di sospetto o di epizoozia conclamata sia possibile ordinare le misure idonee, la EHD è inserita nella categoria delle epizoozie da combattere e, insieme alla «malattia della lingua blu», viene disciplinata appositamente in una sezione ad hoc.
1.3 Laboratori di diagnostica
Per svolgere i compiti affidatigli, il servizio veterinario svizzero deve poter contare su una rete di laboratori riconosciuti in grado ottemperare ai requisiti sempre più numerosi e impegnativi in fatto di qualità e capacità. La Strategia per la salute animale in Svizzera 2010+ della Confederazione e dei Cantoni mira quindi – nell’ottica del riconoscimento precoce e della prevenzione – a poter disporre di laboratori svizzeri che garantiscano una gamma possibilmente ampia di analisi. Sulla base di un accertamento delle esigenze e dei requisiti in materia di diagnostica di laboratorio approntato dall’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV) di concerto con i veterinari cantonali, è stata eseguita una valutazione comune delle aspettative nei confronti di chi, per conto dello Stato, si deve occupare della diagnostica di laboratorio relativa alla medicina veterinaria, in particolare alle epizoozie, ed è stato stilato un catalogo delle misure per la sua attuazione. Tale catalogo contiene essenzialmente i seguenti punti:
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