Rapporto sui risultati

Consultazione 2014/17: Tre nuove ordinanze dell'USAV nell'ambito della protezione degli animali · 38 pagine

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Essi sottolineano che, visto che in sede di esecuzione è necessario poter disporre di un certo qual margine di manovra, dovrebbe essere possibile eseguire una ponderazione degli interessi. Secondo ZG occorre rielaborare completamente il testo dell’avamprogetto di ordinanza, ritenuto complicato, per scongiurare il rischio di incontrare difficoltà al momento

dell’applicazione del diritto. Sempre secondo ZG, i principi validi per la suddivisione degli animali nelle diverse categorie di aggravio risultano quasi del tutto incomprensibili e sono quindi inadatti ad assicurare una suddivisione ben comprensibile e non arbitraria degli animali nelle singole categorie di aggravio.

BL rifiuta il testo dell’avamprogetto di ordinanza nella sua forma attuale, poiché non fornisce alcuna istruzione d’intervento chiaramente comprensibile e giuridicamente vincolante. TG, AG e AVS non accettano il testo dell’avamprogetto perché la mancanza di differenziazione nei criteri per la valutazione dei livelli di aggravio comporterebbe un onere d’esecuzione supplementare, che non corrisponde in alcun modo a un possibile vantaggio per il miglioramento della protezione degli animali. Essi sostengono che il testo dell’avamprogetto di ordinanza è inutilizzabile e va riesaminato tenendo in debito conto le sue conseguenze economiche e la certezza del diritto. SAAV rifiuta il testo dell’ordinanza e ritiene che sarebbe più sensato illustrare la regolamentazione contenuta nell’articolo 25 OPAn sotto forma di schede informative; inoltre sostiene che sarebbe preferibile proibire la detenzione di animali con caratteristiche suscettibili di comprometterne gravemente il benessere, anziché disciplinare il loro impiego nell’allevamento in un’ordinanza poiché, indipendentemente da quest’ultima, tali animali continuerebbero a soffrire. VS deplora il grado di dettaglio e la complessità raggiunti dalla legislazione sulla protezione degli animali; l’obiettivo di precisare le prescrizioni in materia di protezione degli animali è stato mancato.

La verifica della valutazione degli aggravi, per via delle risorse a disposizione nell’esecuzione sarebbe solo limitata (TG, AG), rispettivamente non possibile (KT FR). Di conseguenza TI suggerisce che l’attuazione dell’ordinanza dovrebbe basarsi sul controllo autonomo e su un sistema di dichiarazione. La maggior parte dei Cantoni richiedono di appurare in quale misura la Confederazione potrebbe impegnarsi in progetti di attuazione (AR, BE, BL, GL, GR, LU, NW, SG, SH, SO, TG, ZH, VSKT, AVSV, KT BE, KT GL, KT GR, KT SO, VABS, VdU, Veta ZH).

2.2 Ambienti agricoli

La Svizzera vanta già al momento attuale una legislazione sulla protezione degli animali molto incisiva: per questo motivo, qualsiasi innovazione che tende a un ulteriore inasprimento delle norme viene rifiutata per principio (SVP, LOBAG, PSL). Inoltre, AGORA, prom, CNAV affermano che «il troppo è troppo e stronca» la legislazione; la nuova ordinanza va ben oltre lo scopo prefissato e causa più burocrazia. Anziché mettere sotto tutela l’allevamento, adducendo motivazioni ideologiche unilaterali, sarebbe meglio invece praticare una protezione degli animali «con misura a occhio» (SVP, LOBAG).

L’ordinanza viene rifiutata perché troppo onerosa, troppo burocratica e non necessaria (BVAR, BVN, BVO, BVU, ECR, LBV, SZV, ZBB). Inoltre, l’ordinanza viene reputata troppo lontana dalla realtà e difficile da applicare (SBV-USP, AGORA, prom, CAJB, CNAV, PSL,

Suisseporcs, Swiss Beef). L’ampissimo margine di discrezionalità porterà a interpretazioni diverse nei diversi Cantoni (Bell, MiDiVol).

Le associazioni dei contadini, pur ammettendo che è compito dello Stato impedire il cosiddetto «allevamento che è fonte di sofferenze», tuttavia precisano che lo Stato deve limitarsi a impedire gli aggravi invasivi e dovuti esclusivamente all’allevamento. Le associazioni dei contadini rifiutano la nuova ordinanza perché la suddivisione in quattro livelli d’intensità degli aggravi risulta troppo onerosa dal punto di vista amministrativo e provocherebbe doppioni (SBV-USP, Bell, BVAR, BVN, BVO, BVU, CAJB, CJA, LBV, LOBAG, ZBB, ZGBV, swiss