Rapporto sui risultati

Consultazione 2014/17: Tre nuove ordinanze dell'USAV nell'ambito della protezione degli animali · 38 pagine

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mentazione delle competenze. AG, AVS, GE e KT JU vogliono che l’allegato 1 sia stralciato perché troppi termini sono soggetti a un giudizio puramente soggettivo e non dovrebbero figurare in un’ordinanza, ad es. l’avverbio «eccessivamente», che tra l’altro non è corredato da una grandezza di riferimento (AG, AVS). I termini indeterminati devono essere sostituiti da un rapporto più dettagliato e più utile all’attenzione degli esperti (GE e KT JU).

La distinzione tra la categoria 2 e 3 è minima e puramente soggettiva (AGORA, CNAV

Prom). A seconda della persona che eseguirà la valutazione, potrebbe così succedere che un intero allevamento di animali da reddito (CJA, ECR) rispettivamente i volatili vengano attribuiti alle categorie di aggravio 2 e 3 e che, di conseguenza, la nostra intera produzione venga messa a repentaglio (MiDiVol).

ETH-Rat consiglia di eliminare, senza sostituzione alcuna, le righe 6 e 7 (che sono ridondanti con le righe 1 – 5) nonché le righe 8 e 9. Una violazione della dignità dell’animale non deve essere parte integrante degli svantaggi messi in relazione con l’animale (aggravi, «sofferenze»), bensì può venire stabilita come risultato di una ponderazione degli interessi. ResAL fa notare che la gravità di un aggravio è determinata anche da un dato ambiente.

Vetsuisse Bern teme che le categorie di aggravio non siano oggettivamente tangibili e comprensibili e che, molto probabilmente, faranno sì che la medesima situazione venga giudicata in maniera diversa da parte di persone diverse che si occupano di eseguire la valutazione. A seconda dell’interpretazione, potrebbe capitare che qualsiasi detenzione di animali da reddito (tutte le forme di ingrasso) siano classificate arbitrariamente nel gruppo dell’«aggravio medio» e che, in questo modo, perlomeno l’«ingrasso intensivo» venga proibito a titolo generale! (SVS)

COFICHEV e ZVCH chiedono che siano definite chiaramente le specie animali coinvolte e gli aggravi potenziali. Moltissime caratteristiche sono infatti specifiche per le specie o le razze. La precisazione dovrebbe essere effettuata sotto forma di direttive tecniche per ogni tipo di impiego e ogni specie animale (Agrscp).

Le associazioni degli allevamenti di cani reputano che l’allegato 1 è lontano dalla realtà (SC, SC-A) e non fondato scientificamente (VKAS). Inoltre questo allegato conferisce un margine interpretativo troppo grande. È infatti molto soggettivo cosa una persona giudica essere tale da «alterare» o da «alterare fortemente»: perciò questo criterio per l’attribuzione alle categorie di aggravio è del tutto inutile (SCS, BTFS). Le numerose formulazioni vaghe riguardo all’intensità dei dolori o delle sofferenze potrebbero avere conseguenze imprevedibili alla luce del fatto che è impossibile stabilire chiaramente l’ampiezza degli aggravi. In corrispondenza delle sofferenze, va eliminata l’indicazione circa l’«impossibilità di un comportamento normale» poiché è estremamente difficile stabilire cosa sia un comportamento normale (ARECR, CRC, StF, IGa, NAs, IBe, SPe, GTh). L’allegato è lontano dalla realtà (VSH) e inutilizzabile, persino per persone dotate della formazione richiesta. L’allegato lascia aperto troppo margine all’interpretazione (BDKS, MCS, SCPP, S.St.B.C.). L’elenco deve essere rielaborato massicciamente insieme alle organizzazioni delle razze nonché a esperti (SWH,

VSH), e la categorizzazione degli aggravi deve venire eseguita in una forma applicabile nella pratica (S.St.B.C.). CCS e KSOH vogliono che l’allegato 1 sia eliminato.

Numero 4 Paura

WBR fa notare che la paura provata in situazioni inconsuete può rappresentare una reazione del tutto naturale e biologicamente sensata o può costituire una strategia di sopravvivenza per l’esemplare di animale (ETH-Rat, ETH-H, Uni FR-AWO, UZH-W, UZH-F, UZH-N, UZH-T, VetRepro ZH). SCEB si rammarica per il fatto che nell’elencazione manchi il comportamento aggressivo.