Rapporto sui risultati
Consultazione 2014/17: Tre nuove ordinanze dell'USAV nell'ambito della protezione degli animali · 38 pagine
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limitata di contribuire a migliorarlo. Il campo d’applicazione va circoscritto agli animali da compagnia (ASPV, SGK). MuKuh richiede che la validità della nuova ordinanza si applichi anche agli animali importati, rispettivamente alla genetica importata.
La PSA e altre organizzazioni per la protezione degli animali criticano l’USAV per aver completamente escluso dalla protezione offerta dalla legge sulla protezione degli animali milioni di animali da reddito oggetto di allevamenti estremi ed eccessivi finalizzati soltanto al rendimento economico; questi animali devono essere protetti da un tipo di allevamento da reddito unilaterale ed esagerato (PSA, ATS, DBT, GTV, LSCV, ProTier, TSNW, TSVL, TSV Uri, TSV Zug). LSCVD auspica di vedere inclusi anche gli animali da reddito, anche se sono in gioco grossi interessi finanziari.
Prevedere un’eccezione per i membri delle associazioni di allevamento
La nuova ordinanza non va applicata agli allevatori di cani che sono membri di
un’associazione di allevamento riconosciuta dalla Confederazione o dal Cantone (ARECR, CRC, StF, IGa, NAs, IBe, SPe, GTh).
Includere nel campo d’applicazione anche la tecnologia genetica
DBT e STVT richiedono che il campo d’applicazione copra parimenti la tecnologia genetica, visto che quest’ultima è in grado di fornire moderni metodi alternativi all’allevamento.
4. Pareri sui singoli articoli
Art. 1 Obblighi nell’allevamento
Quest’articolo viene espressamente salutato con favore da diverse organizzazioni [DGHT, Pogona, SARA, allevatori di gatti (LPf, Abe, CSo, SVo, RAA, RVe, MSp, RGf)]; l’articolo va assolutamente mantenuto (PSA, ATS, DBT, GTV, LSCV, ProTier, STVT, TSNW, TSVL,
TSV Uri, TSV Zug).
KT BE vuole che sia introdotto un obbligo di autorizzazione per l’allevamento delle forme selezionate con i criteri per l’attribuzione nelle categorie di aggravio 2 e 3, al fine di garantire l’esecuzione di questa disposizione. AG e AVS rifiutano invece la regolamentazione prevista nell’articolo 1 per via dell’onere sproporzionatamente elevato a livello dei controlli.
Non solo le organizzazioni di allevamento, ma anche gli allevatori devono essere in grado di poter adottare misure (KT JU, ZTS). Inoltre devono essere tenuti a comprovare che, in riferimento a un allevamento, sono state prese le necessarie misure precauzionali (BS). AG e AVS chiedono l’introduzione della garanzia che saranno rilevati anche gli allevatori non affiliati a un’associazione di allevamento. Un altro Cantone fa notare che l’articolo in questione non tiene conto di eventuali allevamenti accidentali e non pianificati, ad esempio nell’ambito dell’acquariofilia e dell’erpetologia (SAAV). Soprattutto le associazioni degli allevamenti di cani criticano il fatto che la nuova ordinanza non indica in quale modo si intende controllare il gran numero di allevamenti al di fuori delle associazioni di allevamento. In Svizzera il 75 % dei cani e oltre il 98 % dei gatti sono infatti animali per i quali non esistono tracce documentabili su carta (CCS, KSOH, RCS, SSSC, SCS, STVV, VetRepro ZH). Infine, esistono anche numerose specie animali di cui finora non si è ancora costituita nessuna vera e propria associazione di allevamento, ad esempio in particolare nell’ambito dei rettili (TIR, pogona) e dei pesci d’acquario (SDAT).