Rapporto sui risultati

Consultazione 2014/17: Tre nuove ordinanze dell'USAV nell'ambito della protezione degli animali · 38 pagine

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beef, Suisseporcs).

La VKMB accoglie con favore la maggior parte delle proposte formulate dall’USAV per garantire la protezione degli animali nell’allevamento.

2.3 Organizzazioni per la protezione degli animali e ambienti della protezione animali

Molte organizzazioni per la protezione degli animali appoggiano la maggior parte delle proposte formulate dall’USAV a garanzia della protezione animali nell’allevamento. Se tali proposte verranno attuate in maniera coerente, queste organizzazioni si attendono che esse sortiranno a medio e lungo termine un netto miglioramento del benessere degli animali grazie all’eliminazione delle caratteristiche perseguite negli allevamenti estremi (PSA, ATS,

DBT, GTV, LSCV, TSNW, TSV Uri, TSVL, TSV Zug).

TRD accoglie positivamente il fatto che, fondamentalmente, le razze attuali potranno essere mantenute. La TIR è lieta di constatare che l’USAV sta cercando di colmare le lacune e le incertezze giuridiche, alla luce dell’urgenza d’intervento nell’ambito dell’allevamento.

L’allevamento di animali per i quali è lecito presumere che insorgano nei genitori o nei discendenti dolori, sofferenze, lesioni o disturbi comportamentali causati dall’obiettivo di allevamento o ivi correlati, andrebbe inserito nel catalogo all’articolo 16 capoverso 2 OPAn. Inoltre, gli interventi molto invasivi sull’aspetto dell’animale andrebbero esplicitamente definiti come una violazione della dignità (art. 3 lett. a LPAn). ZTS e Kompanima auspicano un elenco delle caratteristiche specifiche delle singole specie animali e delle singole razze, che serva da strumento di lavoro e possa venire costantemente completata. DBT richiede di proibire l’allevamento di animali che non sono autonomamente capaci di sopravvivere e riprodursi. È il caso ad esempio degli animali per i quali la riproduzione e la sopravvivenza possono venire assicurati unicamente ancora tramite inseminazione artificiale, parto cesareo, allevamento separato dei piccoli, trattamento medicamentoso, foraggiamento non naturale, condizioni ambientali artificiali ecc. ProTier raccomanda di stabilire norme sostenibili e più severe dal punto di vista della protezione degli animali al fine di scongiurare gli eccessi nell’allevamento miranti solo a finalità economiche, che vanno a discapito del benessere degli animali.

2.4 Altre associazioni e organizzazioni professionali (comprese scuole universitarie)

ETH-Rat dubita che sarà possibile arrivare a un’esecuzione armonizzata in tutti i Cantoni, trasparente ed efficiente, senza un impiego di ulteriori mezzi irrealisticamente ingenti, a livello di personale, logistica e competenza specialistica.

Veterinari

Vetsuisse Bern è disposta a mettere a disposizione le sue competenze specialistiche per la rielaborazione dei difetti gravi del testo d’avamprogetto dell’ordinanza. Nell’allevamento di animali da compagnia, le organizzazioni di allevamento svolgono un ruolo solo di secondo piano: per tale motivo è problematico trattare congiuntamente gli animali da reddito e gli animali da compagnia. Inoltre, alcuni singoli divieti previsti con la nuova ordinanza sono lontani ed estranei alla pratica, visto che le specie animalio le razze coinvolte sono consolidate da molto tempo e che, in esse, non si riscontra una compromissione del benessere degli animali.

La SVS rifiuta il testo della nuova ordinanza e raccomanda di limitarla unicamente agli allevamenti estremi. Pur apprezzando l’orientamento generale del testo d’avamprogetto, tuttavia la SVS afferma che la sua trasformazione in formulazioni concrete non è praticabile. Molte frasi sono imprecise ed espresse in maniera sbagliata dal punto di vista specialistico. La SVS sottolinea anche che la nuova ordinanza punta all’allevatore giungendo fino a criminalizzarlo nel peggiore dei casi. Inoltre l’ordinanza andrebbe verificata nell’ottica delle sue conseguenze economiche e della certezza del diritto. Nel caso di un divieto fattivo di allevamento, vi sarebbe il problema che anche il substrato d’allevamento e la varietà genetica ne risul-