Rapporto sui risultati

Consultazione 2014/17: Tre nuove ordinanze dell'USAV nell'ambito della protezione degli animali · 38 pagine

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l’inserimento dell’entropio in questo elenco.

ZTS e Kompanima desiderano che l’elenco sia completato aggiungendo anche l’anomalia dell’occhio del Collie.

Numero 5 Cervello, midollo spinale e sistema nervoso periferico

Occorre assolutamente aggiungere l’epilessia (ZTS, Kompanima) nonché la sindrome legata al complesso di sintomi della spondilopatia cervicale – ad es. nel pitone reale spider – e la sindrome enigma, ad es. nei gechi-leopardi con la forma cromatica «enigma» (pogona,

DGHT, SARA).

La SCS vuole che sia stralciata la mielopatia degenerativa poiché tale aggravio, per

l’esemplare di animale e per i suoi discendenti, allo stato attuale delle conoscenze scientifiche non può venire valutato in maniera esaustiva.

Numero 6 Altri sistemi organici

Secondo gli allevatori di gatti (LPf, Abe, CSo, SVo, RAA, RVe, MSp, RGf), le forme leggere di immunodeficienza e di allergie rientrano nella categoria dell’aggravio lieve. ZTS e Kompanima propongono la seguente precisazione: «Allergie ereditarie della pelle, del tratto gastrointestinale e degli occhi riscontrabili spesso in una varietà selezionata». Inoltre ZTS e kompanima vogliono che sia aggiunto, come nuovo punto, anche il megaesofago.

Numero 7 Anomalie comportamentali

Vengono richieste le seguenti aggiunte: problemi di nutrizione dei pesci in cui vengono allevate appositamente in parte forme estreme della testa (ZTS, Kompanima); serpenti allevati senza squame, poiché i loro movimenti ne risultano fortemente limitati; lucertole allevate senza squame (limitazione della comunicazione) (pogona, DGHT, SARA).

ARECR, CRC, StF, IGa, NAs, IBe, SPe, GTh vogliono che questo numero venga stralciato perché la valutazione della limitazione nei movimenti è molto soggettiva e perché, nella pratica, viene osservata estremamente di rado. SDAT teme che formulazioni come «accrescimento eccessivo delle pinne» e «problemi nel comportamento sessuale e di cura della nidiata» possano dar adito a incertezze.

Le dimensioni eccessive delle mammelle non rappresentano un obiettivo d’allevamento nell’ambito dell’allevamento bovino (GE, KT JU). Uno sviluppo eccessivo della mammella può costituire un aggravio. Si pone tuttavia la questione su come viene definito questo termine (swiss beef). Lo sviluppo eccessivo di una mammella dipende soprattutto da intervalli eccessivamente lunghi tra una mungitura e l’altra, oppure può eventualmente essere il risultato di manipolazioni della mammella tali da aumentarne il tessuto ghiandolare (ZBB, ZGBV,

LBV, BVU, BVN, BVO). Nel caso della grandezza delle mammelle, si tratta di una caratteristica quantitativa tramandata attraverso numerosi geni. Concretamente non è possibile eseguire, per un riproduttore, una valutazione degli aggravi per caratteristiche ereditarie di tipo quantitativo (SBV-USP, ASR, CAJB, CJA, ECR, FSHO, PSL, swissherdbook). Lo sviluppo eccessivo delle mammelle è auspicabile dal punto di vista dell’agricoltore dedito alla produzione di latte e, già oggi, rientra nello standard delle razze moderne di vacche da latte a elevato rendimento (ETH-Rat, ETH-H, UniFR-AWO, UZH-W, UZH-T, UZH-F).