Rapporto esplicativo

Consultazione 2015/40: Legge federale sull'Agenzia svizzera per la promozione dell'innovazione (Legge Innosuisse, LASPI) · 27 pagine

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Inoltre vigila sulle attività della segreteria. Quindi, oltre ai sopracitati compiti operativi nel quadro della presidenza, svolge una funzione di controllo superiore.

 I singoli settori di promozione dispongono di una propria competenza decisionale. Valutano le domande di promozione e, nel quadro del rispettivo settore di promozione, sono autorizzati a deliberare in merito a domande di sussidi fino a un milione di franchi. Il presidente di ciascun settore di promozione dirige le riunioni del rispettivo settore e, nel contempo, assume compiti strategici in quanto membro della presidenza.

 L’assemblea dei membri emana il regolamento interno e il regolamento sui sussidi della CTI, entrambi soggetti all’approvazione del Consiglio federale.

 La segreteria prepara gli affari della CTI e ne esegue le decisioni. La direzione è l’organo direttivo della segreteria. Il direttore dirige la segreteria ed è responsabile delle sue attività. Prepara, insieme al presidente della CTI, le riunioni della presidenza, informa la CTI e la presidenza sulle attività della segreteria e provvede al flusso di informazioni all’interno dalla CTI sulla base di un programma elaborato dalla presidenza. Inoltre vigila sul budget della CTI e sullo stato degli impegni assunti e pianificati. I capiservizio preparano gli affari che rientrano nel loro ambito di competenza e vigilano sulla gestione dei dossier.

Interventi parlamentari in merito alla struttura organizzativa della CTI

La promozione dell’innovazione da parte della CTI riveste un ruolo importante a complemento degli investimenti privati. In Svizzera la CTI è un organo di promozione consolidato. Tuttavia, negli ultimi anni, la sua forma organizzativa è stata oggetto di diversi interventi parlamentari.

La mozione del consigliere agli Stati Felix Gutzwiller «Commissione per la tecnologia e l’innovazione. Attività di promozione sostenibile» del 22 dicembre 2011 (11.4136) incarica il Consiglio federale di proporre un nuovo piano finanziario per l’attività di promozione della CTI. Un obiettivo della mozione è quello di garantire un flusso costante di capitale per tutta la durata del progetto e la possibilità di costituire delle riserve. Nella sua risposta, il Consiglio federale ha spiegato che gli strumenti esistenti offerti dalla legge federale del 7 ottobre 200515 sulle finanze della Confederazione (LFC) (p. es. i riporti di credito di cui all’articolo 36 LFC) sono sufficienti per consentire alla CTI di garantire una pianificazione flessibile e a lungo termine. Ha proposto pertanto di respingere la mozione. Inoltre, ha argomentato che in base alla LFC non è possibile costituire riserve per le unità amministrative. Nelle sue linee guida di politica finanziaria, il Consiglio federale ha anche stabilito che nel finanziamento dei compiti statali si deve evitare il ricorso alla «soluzione del fondo», poiché in tal modo si perde la trasparenza, si aggira il principio di annualità e si mina la sovranità del Parlamento in materia di bilancio. Le Camere federali, tuttavia, hanno accolto la mozione con una netta maggioranza (29 voti contro 2 in Consiglio degli Stati e 163 voti contro 0 in Consiglio nazionale).

La mozione del Gruppo liberale radicale «Equiparazione organizzativa e finanziaria di CTI e FNS» del 15 marzo 2012 (12.3186) chiede che la forma organizzativa della CTI sia adeguata al modello del FNS. La mozione chiede segnatamente che la CTI sia convertita in una fondazione indipendente di diritto privato. Facendo riferimento al processo di consultazione parlamentare della mozione Gutzwiller, il Consiglio federale ha proposto di respingere la mozione. Il 19 marzo 2014, il Consiglio nazionale ha accolto con una netta maggioranza anche la mozione del Gruppo liberale radicale (con 100 voti contro 77). Il 24 giugno 2014, la CSEC-S ha raccomandato di sospendere la trattazione della mozione in attesa esplicita delle decisioni in merito all’attuazione della mozione Gutzwiller. Successivamente, il 23 settembre 2014, il Consiglio degli Stati ha formalmente rinviato la mozione alla commissione. Considerata la similarità del contenuto, occorre prima esaminare l’attuazione della mozione Gutzwiller.

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