Rapporto esplicativo

Consultazione 2016/17: Modifica di ordinanze nel settore veterinario · 24 pagine

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Siccome le singole specie all’interno delle famiglie di salmonidi e ciprinidi talvolta differiscono di molto sotto il profilo biologico, per quel che riguarda effettivo massimo e parametri dell’acqua si devono considerare sempre anche le esigenze specifiche delle singole specie, oltre ai requisiti minimi generali. Dato che inoltre la maggior parte dei parametri dell’acqua si influenza a vicenda, la qualità dell’acqua deve essere considerata sempre nel suo insieme. In aggiunta, per valutare i valori dell’acqua non si dovrebbero utilizzare misurazioni singole ma valori sul lungo termine (il superamento temporaneo della temperatura massima dell’acqua può ad esempio essere compensato dal sufficiente apporto di acqua fresca e da una saturazione di ossigeno sufficientemente alta).

Allegato 2, tabella 8: Pesci ornamentali

Poiché lo schema di calcolo per definire le dimensioni minime per gli acquari utilizzato finora, secondo l’opinione degli esperti, in molti casi non portava a valori conformi alla protezione degli animali, con l’aiuto di veterinari dei pesci ed esperti di pesci ornamentali si è creato un nuovo schema. Quale mezzo ausiliario c’è ora una tabella con 13 classi di dimensioni e un corrispondente numero di litri per classe. Per calcolare il volume minimo si deve per prima cosa moltiplicare il numero di pesci per classe con la relativa lunghezza e il relativo numero di litri. Il volume in litri risulta poi dalla somma dei prodotti delle singole classi.

Un’altra novità è data dal fatto che la tabella contiene ora disposizioni separate per calcolare i volumi di acquari e stagni. Inoltre, il termine «lunghezza del corpo» è stato ridefinito: ora con esso non si intende più la lunghezza complessiva bensì la lunghezza standard (= distanza tra la punta della testa e l’attaccatura della pinna caudale); dato che molte specie di pesci ornamentali presentano filamenti allungati, la lunghezza standard fornisce una misura più affidabile per valutare le dimensioni dei pesci.

Questo nuovo schema di calcolo è di più semplice impiego e fornisce valori più affidabili per determinare il volume minimo di acquari e stagni, pur con alcune riserve. Le più importanti sono riportate nelle osservazioni preliminari e nelle osservazioni sulla tabella 8. Ad esempio, lo schema per il calcolo dei volumi degli acquari è pensato in primo luogo per gli acquari di comunità. Non è adatto a calcolare le dimensioni di acquari per specie territoriali, aggressive o di grandi dimensioni e che nuotano molto. Oltre ai volumi calcolati, si devono sempre considerare anche le esigenze specifiche delle singole specie. Oltre a ciò, lo schema non è nemmeno adatto a calcolare le dimensioni dei bacini per il commercio delle carpe koi. Poiché le carpe koi sono semplicemente una variante colorata della carpa comune, per le detenzioni professionali di questi pesci si dovrebbe tener contro piuttosto delle disposizioni per le carpe destinate al consumo indicate nella tabella 7 dell’allegato 2 OPAn.

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