Rapporto esplicativo

Consultazione 2018/45: Revisione dell'ordinanza sulle banche (OBCR) (autorizzazione FinTech) · 30 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 26Fedlex · Rapporto esplicativo

Revisione dell’ordinanza sulle banche (OBCR)

«Autorizzazione nell’ambito della tecnofinanza»

i fornitori di servizi finanziari. Per riuscire ad affermarsi in questo contesto caratterizzato da un inasprimento della concorrenza, i singoli istituti (esistenti e nuovi) devono compiere sforzi sempre più significativi per adeguarsi rapidamente alle mutate circostanze dell’ambiente in cui operano. Si deve pertanto prevedere un abbassamento dei prezzi dei servizi tecnofinanziari, dettato, da un lato, dai minori costi richiesti per soddisfare i requisiti vigenti e, dall’altro, dall’ampliamento del ventaglio di servizi finanziari offerti. Tutto questo crea nuove possibilità di investimento per gli investitori interessati (imprese o privati).

3.2.1.3 Stabilità e tutela dei clienti

Per ragioni di stabilità, il volume dei depositi per le imprese in possesso di un’autorizzazione ai sensi dell’articolo 1b LBCR è stato limitato a un importo massimo di 100 milioni di franchi. In altre parole, questa limitazione impedisce che un’impresa tecnofinanziaria possa assumere dimensioni maggiori di una banca della categoria 5 (livello di rischio più basso)50. Pertanto, perfino in caso di insolvenza di una o più persone di cui all’articolo 1b LBCR l’eventualità che la stabilità finanziaria venga compromessa è assolutamente remota. A titolo di confronto, secondo i dati forniti dalla FINMA, 29 delle oltre 250 banche in Svizzera avevano a bilancio, a fine 2017, meno di 100 milioni di franchi di depositi dei clienti, mentre il totale degli impegni risultanti da depositi dei clienti di tutte le banche in Svizzera superava i 1700 miliardi di franchi. Inoltre le esigenze di capitale minimo poste alle imprese tecnofinanziarie assicurano che i rischi operativi a cui l’azienda è esposta possano essere coperti. Attestandosi a 300 000 franchi o al 5 per cento dei depositi accettati, tali esigenze risultano di almeno il 50 per cento inferiori rispetto a quelle richieste per il rilascio di un’autorizzazione all’esercizio dell’attività bancaria (capitale minimo pari a fr. 10 mio.). Questa notevole riduzione delle esigenze di capitale minimo è giustificata dall’attività commerciale limitata e dal profilo di rischio contenuto. La LBCR vieta ai titolari di una nuova autorizzazione tecnofinanziaria lo svolgimento di determinate attività tipiche delle banche, in particolare la concessione di crediti.

I clienti devono essere informati espressamente e tempestivamente in forma di testo della minore tutela e dei rischi derivanti dall’esclusione dalla garanzia dei depositi. Tale informazione è importante soprattutto per i clienti di quelle persone autorizzate di cui all’articolo 1b LBCR che detengono i propri depositi dei clienti presso banche normalmente affiliate alla garanzia dei depositi. Un’avvertenza chiara in merito a questi rischi può evitare che i clienti si espongano inavvertitamente a un rischio non voluto. L’esclusione dalla garanzia dei depositi va giustificata con il fatto che le imprese tecnofinanziarie non gestiscono trasformazioni delle scadenze e che i depositi devono essere rimborsati nel minor tempo possibile. Benché possa causare un certo onere supplementare per le aziende interessate, ciò dà loro la certezza comprovabile che i loro clienti siano consapevoli dei maggiori rischi in cui potrebbero incorrere.

3.2.2 Ripercussioni sui gruppi interessati

3.2.2.1 Imprese tecnofinanziarie

Secondo uno studio condotto dall’Istituto per i servizi finanziari di Zugo (IFZ) nel 2018, le 220 imprese tecnofinanziarie presenti in Svizzera forniscono nuovi servizi finanziari in diversi settori51 (cfr. grafico). A fine 2017 più del 95 per cento di queste società impiegava meno di 250 collaboratori e, pertanto, viene classificata attualmente come PMI. Due terzi di queste aziende sono presenti sul mercato da non più di 5 anni e hanno un organico che non supera o raggiunge i 15 collaboratori. Le imprese tecnofinanziarie con più di 50 collaboratori opera-

50 Un’impresa tecnofinanziaria che intende accettare più di fr. 100 mio. di depositi dei clienti deve richiedere un’autorizzazione bancaria e in seguito non verrebbe più considerata un’impresa di questo genere.

51 Studio FinTech IFZ 2018 231.2 26/30