Rapporto esplicativo
Consultazione 2018/45: Revisione dell'ordinanza sulle banche (OBCR) (autorizzazione FinTech) · 30 pagine
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Revisione dell’ordinanza sulle banche (OBCR)
«Autorizzazione nell’ambito della tecnofinanza»
ferte dall’innovazione nei servizi finanziari14. Il piano d’azione presentato prevede 19 iniziative per consentire ai modelli di business innovativi di espandersi, promuovere la diffusione delle nuove tecnologie e rafforzare la cybersicurezza e l’integrità del sistema finanziario. Vanno sottolineate in particolare le misure riportate di seguito.
– La Commissione presenterà un programma con migliori prassi sugli spazi di speri-
mentazione normativa, sulla base degli orientamenti forniti dalle autorità europee di vigilanza.
– L’«Osservatorio e forum dell’UE sulla blockchain» riferirà in merito alle sfide e alle oppor-
tunità delle criptovalute nel corso del 2018 e sta lavorando a una strategia globale sulla tecnologia di registro distribuito e sulla blockchain per tutti i settori dell’economia.
– La Commissione avvierà consultazioni sul modo migliore per promuovere la digitalizzazi-
one delle informazioni pubblicate dalle società quotate in Europa, anche attraverso il ricorso a tecnologie innovative per realizzare l’interconnessione delle banche dati nazionali.
Occorre inoltre sottolineare che l’8 marzo 2018 la Commissione ha anche presentato una proposta di regolamento in materia di crowdfunding15 che prevede l’introduzione di un regolamento all’interno dell’UE volto a consentire alle piattaforme di crowdfunding di offrire i propri servizi senza ostacoli in tutto il mercato unico europeo. La proposta della Commissione si riferisce ai servizi di crowdfunding che comportano un rendimento finanziario per gli investitori, ovvero al cosiddetto crowdlending e crowdinvesting. Le attività di crowdfunding reward based e donation based, che prevedono cioè una ricompensa o una semplice donazione (crowddonating e crowdsupporting), non rientrano, invece, nel campo di applicazione della proposta. Anche i crediti ai consumatori vengono trattati solo marginalmente, in quanto questi servizi sono già oggetto di altre normative UE. La proposta non riguarda, inoltre, campagne di crowdfunding con un controvalore complessivo superiore a un milione di euro. Finanziamenti di questo genere vengono trattati in altri atti normativi.
La proposta della Commissione prevede diversi meccanismi di tutela degli investitori, tra cui un test da completare prima di effettuare un investimento per dimostrare di possedere buone conoscenze in materia di prodotti finanziari. Inoltre gli investitori devono essere informati sui rischi collegati al crowdfunding ed essere avvisati dell’inadeguatezza di questi strumenti come prodotti di risparmio. A tale scopo i portali di crowdfunding devono riportare una serie di clausole di esclusione della responsabilità e raccomandazioni.
La proposta prevede altresì che i gestori delle piattaforme siano soggetti a obblighi in relazione al mantenimento di una buona reputazione e che i pagamenti legati a transazioni di crowdfunding possano essere eseguiti esclusivamente tramite enti autorizzati come prestatori di servizi di pagamento secondo la direttiva sui servizi di pagamento16, indipendentemente dal fatto che tali transazioni vengano effettuate dalla piattaforma stessa o da terzi. L’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA) sarà incaricata di autorizzare e vigilare i fornitori europei di servizi di crowdfunding.
La proposta verrà dibattuta prossimamente dal Parlamento europeo e dal Consiglio17.
14 Cfr. comunicato stampa della Commissione europea dell’8 marzo 2018 consultabile su: http://europa.eu/rapid/press-release_IP-18-1403_it.htm
15 Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo ai fornitori europei di servizi di crowdfunding per le imprese dell’8 marzo 2018
16 Direttiva (UE) 2015/2366 del Parlamento europeo e del Consiglio del 25 novembre 2015 relativa ai servizi di pagamento nel mercato interno, che modifica le direttive 2002/65/CE, 2009/110/CE e 2013/36/UE e il regolamento (UE) n. 1093/2010, e abroga la direttiva 2007/64/CE, GU 337/35 del 23.12.2015, pag. 1.
17 Cfr. factsheet della Commissione europea consultabile su: http://europa.eu/rapid/press-release_MEMO-18- 231.2 7/30