Rapporto sui risultati
Consultazione 2018/66: Modifica dell'ordinanza sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (OPGA) - Disposizioni d'esecuzione relative alla sorveglianza degli assicurati (osservazione) · 33 pagine
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i loro rappresentanti legali sfrutteranno ogni tipo di ambiguità e di irregolarità per cercare di silurare le condizioni che legittimano le osservazioni. A questo proposito sottolineano che le disposizioni proposte sono equivoche e non sufficientemente chiare. Anche TI sostiene che i requisiti per il rilascio dell’autorizzazione andrebbero formulati in modo tale che non si possano mettere in discussione le competenze degli specialisti e dunque dei materiali ottenuti in occasione delle osservazioni. In assenza di una chiara formulazione dei requisiti, lo stesso rilascio dell’autorizzazione potrebbe essere impugnato, con il rischio di dover comunque pagare per le prestazioni fornite. Anche SO propone adeguamenti. LU giudica troppo severe le condizioni per il rilascio di un’autorizzazione. GR ritiene che i requisiti siano troppo poco chiari e difficilmente attuabili e che vadano dunque rielaborati e precisati. Occorre inoltre chiarire sufficientemente le aspettative e i giustificativi da allegare alla richiesta e non vanno posti requisiti esagerati, che nemmeno poliziotti, avvocati o notai sarebbero in grado di adempiere. Per le assicurazioni sociali l’aspetto determinante per l’impiego dei risultati è la qualità delle osservazioni, la quale però non può essere garantita attraverso i requisiti in questione, ma va valutata caso per caso ed è sempre soggetta all’esame giudiziario nel quadro delle vie legali che è possibile adire in seguito all’emanazione della decisione.
Il PSS ritiene che i requisiti siano in parte formulati in modo vago. L’UDC parla di requisiti lontani dalla realtà. Il pvl definisce poco chiare e/o insufficienti le disposizioni inerenti alla vigilanza sugli specialisti in materia di osservazione da parte dell’UFAS, il quale dovrebbe sorvegliare attivamente l’attività di questi professionisti (p. es. attraverso ispezioni e audit). Inoltre, occorrerebbe che i tribunali abbiano accesso ai materiali ottenuti in occasione delle osservazioni e informino l’UFAS di eventuali violazioni delle condizioni per il rilascio di un’autorizzazione individuate in questo contesto. GE chiede che vengano disciplinate in modo chiaro le sanzioni previste in caso di violazioni.
L’Unione delle città svizzere giudica ben scelte le condizioni personali e professionali per la valutazione dell’idoneità e delle competenze dei richiedenti, sia quelle di tipo personale che quelle di tipo professionale.
L’USAM ritiene invece che queste siano decisamente troppo severe e limitanti, con la conseguenza che le assicurazioni non disporrebbero di sufficienti persone per svolgere tutte le osservazioni necessarie.
Secondo il SSP i requisiti per gli specialisti incaricati di svolgere osservazioni vanno disciplinati in modo tale da rendere per lo meno probabili un trattamento responsabile di quel bene prezioso che è la sfera privata e un’adeguata considerazione degli interessi degli assicurati. Ciò significa che nei confronti di questi investigatori, dotati di un ampio armamentario di competenze, possono essere poste esigenze elevate in termini di formazione e reputazione.
AvenirSocial si dice stupita di quanto determinati elementi nell’ordinanza siano stati lasciati aperti e chiede che si disciplini più rigorosamente l’abilitazione dei cosiddetti "investigatori sociali", definendo in modo chiaro le competenze e le conoscenze necessarie per lo svolgimento dell’attività in questione. È di fondamentale importanza determinare con precisione come garantire la qualità della formazione (continua) delle persone che svolgono le osservazioni. L’USS osserva che finora la Confederazione non si è avvalsa della sua competenza legislativa nell’ambito delle attività di investigazione, tralasciando anche nel presente progetto di colmare questa lacuna. FRAGILE Suisse ritiene che in alcuni punti i requisiti proposti siano insufficienti.
Diverse organizzazioni di aiuto ai disabili e altre organizzazioni interessate esigono che le condizioni richieste siano completate con conoscenze specifiche in materia di disabilità e malattia. L’associazione SBAP respinge in toto il capoverso 3 nella sua forma attuale e chiede che tra i requisiti sia inserita quale criterio supplementare una formazione continua certificata in nozioni fondamentali di psicologia e psicopatologia.
L’ADPS giudica problematici i requisiti professionali, poiché con le presenti disposizioni d’esecuzione non sarà possibile attuare gli articoli sull’osservazione fino a nuovo ordine, dato che praticamente nessuno adempie attualmente le condizioni richieste. Il GREDS respinge i requisiti professionali, in quanto a suo avviso imprecisi o non pertinenti. La FSFP approva le condizioni, ma chiede in parte disposizioni più severe nell’ambito dei requisiti personali.