Rapporto sui risultati

Consultazione 2018/66: Modifica dell'ordinanza sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (OPGA) - Disposizioni d'esecuzione relative alla sorveglianza degli assicurati (osservazione) · 33 pagine

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La disposizione viene invece (piuttosto) respinta da AI, GL, JU, NE, SZ, CUAI e CCCC, secondo i quali la condizione prevista non è concretamente pertinente all’attività e non può dunque costituire un aspetto determinante per la qualità. Poiché inoltre non esiste un registro delle esecuzioni a livello nazionale, occorrerebbe imporre al richiedente di presentare gli estratti dei registri di tutti i luoghi dove è stato domiciliato negli ultimi dieci anni. GR definisce la disposizione esagerata, e ritiene che dovrebbe bastare la presentazione di un estratto del registro delle esecuzioni per gli ultimi due anni; inoltre un pignoramento o un fallimento dovrebbero rappresentare un ostacolo solo se vi è un nesso con l’esercizio dell’attività in questione.

Secondo l’ASA non è chiarissimo per quale ragione un pignoramento o un fallimento debbano costituire un motivo di rifiuto dell’autorizzazione. Se comunque la condizione verrà mantenuta, il termine dovrebbe essere ridotto a un massimo di cinque anni. Anche l’USI solleva la questione della proporzionalità del termine di dieci anni, chiedendosi se non sarebbe sufficiente ridurlo a cinque.

Alcuni privati chiedono lo stralcio della disposizione, considerato che i problemi finanziari possono essere passeggeri e non dicono nulla sull’affidabilità, oppure che la condizione costituisce una limitazione sproporzionata della libertà economica.

D. Conoscenze giuridiche necessarie (art. 7a cpv. 3 lett. c AP-OPGA)

Questa condizione per il rilascio dell’autorizzazione è giudicata troppo vaga dalla maggioranza dei partecipanti e viene (piuttosto) respinta nella sua forma attuale da una stretta maggioranza. Si chiede dunque di definire più precisamente cosa si intenda per conoscenze giuridiche.

LU propone di prevedere un corso separato (p. es. organizzato dal Centro di formazione AI) o un modulo nel quadro di una formazione specialistica specifica per l’acquisizione delle conoscenze richieste. Inoltre, al fine di garantire uno standard minimo, i contenuti di queste formazioni dovrebbero essere definiti dall’UFAS. TI sarebbe favorevole a una distinzione più netta; per esempio si potrebbero richiedere conoscenze di base del diritto delle assicurazioni sociali. OW giudica invece di secondaria importanza il possesso di conoscenze di base del settore delle assicurazioni sociali, qualora l’incarico di osservazione sia definito con precisione.

TG riterrebbe utile che nell’ordinanza venissero indicati per sommi capi almeno gli ambiti giuridici richiesti (tra cui diritto costituzionale, diritto delle assicurazioni sociali, diritto penale, diritto della personalità, diritto della polizia). L’adempimento delle conoscenze giuridiche necessarie potrebbe essere attestato da titoli di formazioni (continue), oppure attraverso un test standardizzato. A tale proposito occorre inoltre concretizzare la possibilità di fornire le prove del caso. GE auspica una precisazione a livello di direttive, in particolare al fine di permettere di valutare se la condizione sia soddisfatta nel caso delle persone senza una formazione di polizia, ma con una formazione equivalente (cfr. art. 7a cpv. 3 lett. d AP-OPGA).

NW, GL, ZG, SH, AI, VD, VS, NE nonché CUAI e CCCC sostengono che naturalmente, alla pari ad esempio dei centri peritali medici, gli specialisti in materia di osservazione sono altresì responsabili del rispetto delle leggi. Poiché questo aspetto è già oggi regolarmente concordato in tutte le lettere di incarico per il conferimento del mandato con gli specialisti in questione, non occorre inasprire in particolare i requisiti inerenti alle conoscenze giuridiche. L’avamprogetto proposto lascia margine d’interpretazione sulle conoscenze necessarie e, oltre al fatto che a fronte del presente testo il richiedente non sa cosa gli viene richiesto, la formulazione aperta dà anche la possibilità di contestare l’adempimento dei requisiti e dunque l’utilizzabilità del materiale ottenuto in occasione dell’osservazione. Secondo SZ i requisiti relativi alle conoscenze giuridiche devono rimanere minimi, in quanto il rispetto delle leggi verrebbe controllato dai mandanti e da loro integrato negli incarichi di osservazione. Di fatto, per l’osservazione in quanto tale sono di rilievo semplicemente conoscenze giuridiche marginali. GR definisce la condizione in questione non opportuna né tantomeno attuabile.

Il PES obietta che per l’osservazione di persone con problemi di salute non sono necessarie solo conoscenze giuridiche; ma è molto più importante che gli specialisti incaricati dispongano di conoscenze specifiche in materia di disabilità. Il PSS giudica la disposizione estremamente vaga e le conoscenze e i giustificativi richiesti indicati in modo non chiaro: a suo parere, gli specialisti in materia di osservazione