Rapporto sui risultati

Consultazione 2018/66: Modifica dell'ordinanza sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (OPGA) - Disposizioni d'esecuzione relative alla sorveglianza degli assicurati (osservazione) · 33 pagine

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privata. Non è chiaro dove e in che ambiti debba essere acquisita l’esperienza professionale. Nella stessa direzione va anche VS, che propone di rinunciare a questo requisito oppure di precisare la natura dell’esperienza professionale richiesta.

Secondo GR l’esperienza professionale deve essere messa in relazione con il criterio della formazione professionale di cui alla lettera d. A suo parere, un’esperienza di due anni nell’ambito della sorveglianza di persone è sproporzionata e il possesso di una formazione di polizia dovrebbe essere sufficiente. L’esperienza professionale potrebbe essere eventualmente chiesta in determinati casi di formazione equivalente (il che dovrebbe però essere indicato con precisione nell’OPGA), oppure si potrebbe esigere un’esperienza professionale pluriennale nel campo dell’osservazione qualora non fosse richiesta nessuna formazione specifica. Il fatto che molti specialisti dispongono di una formazione di polizia non toglie che anche chi non ce l’ha sia in grado di fornire prestazioni di buona qualità. Perciò le disposizioni potrebbero essere adeguate in modo da richiedere o una formazione di polizia o una formazione equivalente (eventualmente connessa a una certa esperienza professionale) oppure (in mancanza di una formazione) un’esperienza professionale pluriennale nell’ambito dell’osservazione. Nello stesso senso l’ASA fa notare che i requisiti di cui alle lettere d ed e non possono valere cumulativamente, ma devono essere alternativi, dato che difficilmente chi intraprende l’attività dispone al contempo di un’esperienza professionale di almeno due anni.

JU osserva che con i requisiti proposti sarebbe praticamente impossibile ottenere un’autorizzazione, non potendo acquisire in un altro settore l’esperienza necessaria. Esso propone dunque una formulazione più ampia che tenga conto in generale anche di esperienze accumulate nell’ambito della polizia o del corpo delle guardie di confine.

Tra i partiti, soltanto PSS e UDC si sono espressi esplicitamente in merito a questa disposizione. Secondo il PSS la sua formulazione è troppo vaga e non permette di garantire né l’idoneità né tantomeno la qualità dei richiedenti. Dovrebbero essere autorizzate unicamente le persone con una formazione di polizia e almeno due anni di esperienza professionale. L’UDC chiede di rinunciare alla prescrizione, che giudica lontana dalla realtà.

L’USAM auspica che le persone in grado di comprovare un bagaglio sufficiente di esperienze e l’esecuzione ineccepibile dei mandati possano ottenere l’autorizzazione necessaria tramite una procedura semplificata. Questo aspetto è importante anche in considerazione del fatto che, a seguito della sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo, sono state sospese tutte le osservazioni e occorre permettere a professionisti esperti di diventare operativi in tempi brevi. L’USAM propone dunque di introdurre alla lettera e il requisito di «un’esperienza professionale di almeno cinque anni in equivalente a tempo pieno nell’ambito della sorveglianza di persone», e al contempo aggiungere una disposizione in base alla quale è fatta distinzione tra i richiedenti che hanno acquisito esperienza nell’ambito delle assicurazioni sociali prima dell’ottobre 2016 e quelli senza esperienza.

Il SSP chiede esplicitamente di alzare a otto il minimo di anni di esperienza professionale richiesti.

Le organizzazioni di aiuto ai disabili non si sono espresse in merito a questa disposizione.

L’ADPS chiede (alla pari dell’USAM) un’esperienza professionale di almeno cinque anni in equivalente a tempo pieno nell’ambito della sorveglianza di persone. Si tratta di un criterio importante, poiché solo una minoranza degli investigatori privati iscritti nel registro di commercio ha esercitato la professione quale attività principale. Tuttavia, quelli che hanno già lavorato al servizio di assicurazioni sociali o private lo hanno fatto esercitando la loro attività principale.

IG Missbrauch chiede lo stralcio della disposizione, perché le lettere d ed e sono in contraddizione tra loro: soltanto pochi poliziotti dispongono di esperienza nel settore della sorveglianza di persone, e anche dopo la conclusione di una formazione in materia di osservazione manca l’esperienza pratica necessaria. Tuttavia, in base al progetto i richiedenti non possono accumulare tale esperienza, dato che l’autorizzazione non è rilasciata senza almeno due anni di esperienza professionale.

La disposizione è respinta esplicitamente dal GREDS, che la giudica indefinita e insufficiente. Anche esso sottolinea il fatto che la maggior parte degli investigatori privati iscritti nel registro di commercio ha