Rapporto esplicativo
Consultazione 2018/88: Decreti federali concernente l'introduzione dello scambio automatico di informazioni relative a conti finanziari con altri Stati partner a partire dal 2020/2021 · 29 pagine
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Regolarizzazione del passato in Ghana
In Ghana era in vigore un’amnistia fiscale scaturita dal Tax Amnesty Bill, 2017, secondo cui i contribuenti non avrebbero pagato imposte sanzionatorie e interessi qualora avessero regolarizzato il loro passato fiscale entro il 30 settembre 2018 (denuncia a posteriori degli averi e pagamento a posteriori di imposte ancora dovute). Con tale misura il Governo sperava di generare introti supplementari pari ad almeno 300 milioni di cedi ghanesi (l’equivalente di circa fr. 63 mio.). Attualmente è in corso l’elaborazione di una nuova base legale per la denuncia volontaria di averi e redditi finora non dichiarati. Di regola, i contribuenti che nel quadro della procedura fiscale ordinaria denunciano gli averi non dichiarati devono, oltre alle imposte dovute e agli interessi maturati, pagare una multa, il cui importo è determinato in funzione delle circostanze. In caso di frode fiscale, invece, viene avviato un procedimento penale.
6. Kazakistan
Creazione delle basi giuridiche necessarie in Kazakistan
Il Forum globale ha identificato il Kazakistan come «jurisdiction of relevance», che si è impegnato ad attuare lo scambio automatico di informazioni con un primo scambio di dati nel 2020. La Convenzione sull’assistenza amministrativa è stata firmata il 23 dicembre 2013 ed è in vigore dal 1° agosto 2015. Il Kazakistan ha firmato l’Accordo SAI il 22 giugno 2017. Attualmente non sono disponibili informazioni sulla legislazione di attuazione nazionale. Questo Paese non dispone dunque ancora delle necessarie basi giuridiche per l’introduzione dello scambio automatico di informazioni in virtù della Convenzione sull’assistenza amministrativa e dell’Accordo SAI.
Confidenzialità e sicurezza dei dati in Kazakistan
Il comitato di esperti del Forum globale non ha ancora esaminato il quadro giuridico, amministrativo e tecnico per la confidenzialità e la sicurezza dei dati in Kazakistan.
L’11 settembre 2017 il Kazakistan ha concluso con gli Stati Uniti un IGA secondo il modello 1A (scambio reciproco di informazioni), che non è ancora entrato in vigore. Per il momento non sono disponibili i risultati della valutazione della confidenzialità e della sicurezza dei dati da parte dell’IRS.
Nel 2018, nel quadro della valutazione dello scambio di informazioni su domanda, il Forum globale ha giudicato conforme allo standard («compliant») il livello di confidenzialità in materia fiscale offerto dal Kazakistan. Tutti gli accordi fiscali conclusi da questo Paese contengono una clausola di confidenzialità equivalente a quella del Modello OCSE. Inoltre la legge fiscale della Repubblica del Kazakistan (art. 557) e la legge sull’accesso alle informazioni pubbliche (art. 1 e 24) includono ulteriori disposizioni per la tutela della confidenzialità dei dati fiscali individuali.
Il Kazakistan dispone di una legge sulla protezione dei dati (Law no. 94.V del 25 novembre 2013), che contiene i principi fondamentali per la raccolta, la trasmissione e la protezione di dati personali. La legge applicabile in Kazakistan riconosce a tutte le persone il diritto all’accesso, alla rettifica e alla cancellazione come pure il diritto all’opposizione contro la trasmissione dei loro dati personali. La trasmissione di dati personali all’estero è ammessa solo se lo Stato destinatario dispone di un livello di protezione dei dati equivalente. In Kazakistan non esiste una specifica autorità incaricata della protezione dei dati; l’attuazione della legge sulla protezione dei dati compete a ciascuna autorità.
Regolarizzazione del passato in Kazakistan
Il 13 novembre 2015 è stata estesa la scadenza del programma di amnistia fiscale che prevedeva la denuncia volontaria o il rimpatrio di averi detenuti all’estero, portandola al 31 dicembre 2016. In questo modo, dal 1° settembre 2014 al 31 dicembre 2016, i contribuenti kazaki avevano la possibilità di denunciare su base volontaria i loro averi detenuti all’estero, sui quali dovevano pagare a posteriori un’imposta del 10 per cento. Non erano previsti pagamenti aggiuntivi (interessi o imposte sanzionatorie) e altre sanzioni. Attualmente non si hanno informazioni sull’esito dell’amnistia fiscale. In vista dell’introduzione del «Universal Tax Filing Act» nel 2020 (dichiarazione fiscale generale in cui i contribuenti kazaki dovranno dichiarare i valori patrimoniali e gli impegni, il denaro contante, le informazioni e il saldo relativi ai loro conti bancari esteri e kazaki, nonché i loro redditi universali) e dell’applicazione dello scambio di informazioni automatico, per ora non sono previsti aItri provvedimenti che consentano ai contribuenti di regolarizzare i loro patrimoni. Nella procedura fiscale ordinaria non esistono altri meccanismi per la dichiarazione esente da pena del patrimonio.