Rapporto esplicativo

Consultazione 2018/88: Decreti federali concernente l'introduzione dello scambio automatico di informazioni relative a conti finanziari con altri Stati partner a partire dal 2020/2021 · 29 pagine

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La procedura di monitoraggio del Forum globale consente di ottenere un quadro completo dell’attuazione dello scambio automatico di informazioni da parte degli Stati e dei territori che si sono dichiarati favorevoli ad attuare standard globale. Dal rapporto di attuazione per il 201712 si evince che la maggior parte degli Stati e dei territori ha ottemperato al proprio impegno di attuare lo scambio automatico di informazioni al più tardi entro il 2018. Soltanto pochi non hanno soddisfatto, per ora, i requisiti sostanziali e devono pertanto riuscire, entro un termine estremamente breve, ad adempiere gli impegni politici assunti. In vista della creazione di pari condizioni concorrenziali a livello globale, il Forum globale monitorerà attentamente la questione.

A ottobre 2018 si contavano oltre 3300 relazioni bilaterali attivate in modo vincolante per l’attuazione dello scambio automatico di informazioni in virtù dell’Accordo SAI.13 Nel settembre 2018 oltre 80 Stati partner si sono scambiati reciprocamente informazioni relative a conti finanziari. Con l’estensione delle proprie reti di Stati partner per lo scambio automatico di informazioni, gli Stati e i territori che si sono dichiarati favorevoli ad attuare lo standard globale concorrono al consolidamento del «level playing field» globale. Allo stato attuale applicano lo scambio automatico di informazioni e dispongono di reti di Stati partner adeguatamente ampie in particolare gli Stati membri dell’UE, gli Stati dell’OCSE, quasi tutti i Paesi del G20 nonché le principali piazze finanziarie.

Ciò evidenzia come tali requisiti non lascino pressoché alcun margine di manovra nella selezione degli Stati partner, nella misura in cui essi soddisfino i requisiti previsti dallo standard e stabiliti nei trattati internazionali. L’evolversi delle discussioni e delle prassi concernenti lo scambio automatico di informazioni in seno agli organismi internazionali rilevanti (in particolare G20, OCSE, Forum globale) mostra chiaramente che l’esecuzione dello scambio automatico di informazioni non può limitarsi a una selezione di Stati e territori particolarmente importanti. Al contrario, ci si aspetta che la rete sia ultimata, entro il 2018, con gli Stati partner idonei interessati. Anche se nel frattempo, grazie ai suoi buoni contatti e alle sue numerose dichiarazioni, il suo iter parlamentare di approvazione è noto al Forum globale e agli Stati partner e questi dimostrano pertanto una certa comprensione per il ritardo nell’attuazione dello scambio automatico di informazioni, la Svizzera deve essere all’altezza delle aspettative internazionali e dimostrare di voler estendere di conseguenza la propria rete di Stati partner per lo scambio automatico di informazioni. In caso contrario rischia di perdere la comprensione di cui beneficia e di essere considerata come inaffidabile e non cooperativa. Già ora, in alcuni degli Stati partner proposti, circolano rapporti negativi sulla Svizzera (ad es. in Pakistan, dove la Svizzera viene presentata come poco cooperativa).14

1.2 Prossimi Stati partner per lo scambio automatico di informazioni

Alla luce degli sviluppi internazionali, il Consiglio federale propone di estendere la rete di Stati partner della Svizzera per lo scambio automatico di informazioni agli Stati e ai territori che si dichiarano favorevoli ad attuare lo standard globale e che nei confronti del Forum globale hanno indicato come data vincolante per l’attuazione dello scambio automatico di informazioni al massimo il 2020. Nello specifico si tratta dei seguenti 18 Stati e territori: Albania, Azerbaigian, Brunei Darussalam, Dominica, Ghana, Kazakistan, Libano, Macao, Maldive, Nigeria, Niue, Pakistan, Perù, Samoa, Sint Maarten, Trinidad e Tobago, Turchia e Vanuatu. Affinché lo scambio automatico di informazioni possa entrare in vigore con questi nuovi Stati partner il 1º gennaio 2020 e il primo scambio di dati possa avvenire l’anno successivo, il Parlamento dovrebbe approvare un corrispondente progetto entro il 2019.

Tutte le «committed jurisdictions» che hanno comunicato i tempi di attuazione dello scambio automatico di informazioni possono così essere incluse nella rete di Stati partner per lo scambio automatico di informazioni, anche se manifesteranno il proprio interesse per lo scambio automatico di informazioni con la

12 Il rapporto «Automatic Exchange of Information Implementation Report 2017» del Forum globale si può consultare al seguente link: http://www.oecd.org/tax/transparency/reporting-on-the-implementation-of-the-AEOI-standard.pdf.

13 Gli elenchi delle relazioni per lo scambio automatico di informazioni attivate bilateralmente si possono consultare al seguente link: http://www.oecd.org > tax > automatic exchange > international framework for the crs > exchange relationships.

14 Cfr. per esempio l’articolo riportato nel quotidiano in lingua inglese «Dawn» del 7 ottobre 2018 sullo scambio automatico di informazioni a livello internazionale: «There has been a lot of talk about stashed funds parked in a few destinations like British Virgin Islands, Cook Islands, Singapore, the Netherlands, the UK, the UAE and Switzerland. […] But the dream to bring back funds of Pakistanis in Swiss banks will remain unachievable. Switzerland has so far not offered any exchange of automatic information to Pakistan on bank accounts under the OECD convention. Though Switzerland has offered the same to 60 countries including India under the multilateral tax convention. […] Switzerland had reservations about Pakistan’s system of handling of such data.»