Rapporto esplicativo
Consultazione 2020/32: Iv.ct. TG. 16.312 Complemento all'articolo 64a della legge federale sull'assicurazione malattie concernente l'esecuzione dell'obbligo di pagare i premi da parte degli assicurati · 29 pagine
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la fine del mese in cui il figlio diventa maggiorenne. Per la riscossione della franchigia e dell’aliquota percentuale è determinante la data della cura (art. 103 cpv. 3 OAMal).
Art. 64a
cpv. 1bis
Se un assicurato è ancora minorenne, le disposizioni concernenti il mancato pagamento dei premi e delle partecipazioni ai costi devono in principio applicarsi ai suoi genitori. Questa regola si applica anche ai crediti che insorgono nel periodo in cui il figlio è minorenne e che sono ancora esigibili. Una volta raggiunta la maggiore età, il figlio non può essere perseguito per crediti che i genitori non hanno pagato quando era ancora minorenne. Può invece, come avviene già oggi, essere perseguito per i premi e le partecipazioni ai costi non pagati a partire dal raggiungimento della maggiore età, e questo anche se i suoi genitori sono ancora tenuti a provvedere al suo mantenimento in virtù dell’articolo 277 capoverso 2 CC. Se l’assicuratore procede al recupero del suo credito presso il giovane adulto, questi può chiedere che a rispondere siano i suoi genitori, qualora siano ancora tenuti a provvedere al suo mantenimento.
cpv. 2
La LAMal prevede che se l’assicurato non paga i premi o le partecipazioni ai costi entro la scadenza prevista l’assicuratore, dopo almeno un sollecito scritto, deve diffidarlo assegnandogli un termine supplementare di 30 giorni e indicandogli le conseguenze della mora. Se, nonostante la diffida, l’assicurato non paga i premi, le partecipazioni ai costi e gli interessi di mora entro il termine assegnato, l’assicuratore deve richiedere l’esecuzione (art. 64a cpv. 1 e 2 LAMal).
Se l’assicuratore avvia ogni mese od ogni due mesi una procedura per l’incasso dei premi, le spese di esecuzione risulteranno più elevate di quanto non sarebbero se le procedure venissero avviate con meno frequenza. Se però avesse la possibilità di avviarne soltanto una o due all’anno, è solo con ritardo che potrebbe far valere i suoi crediti ancora pendenti. Inoltre, l’ammontare dei suoi crediti rischierebbe di esser tale che gli assicurati che versano in condizioni economiche difficili non riuscirebbero a pagarli tutti in una volta. È per questo che l’assicuratore dovrebbe avere la possibilità di perseguire un assicurato al massimo quattro volte all’anno. In tal modo, potrebbe esigere il pagamento dei suoi crediti una volta ogni trimestre.
La legge federale sulla esecuzione e sul fallimento (LEF36) permette al creditore di perseguire i suoi debitori per diversi crediti. L’ufficio d’esecuzione non verifica pertanto quante volte un assicurato viene escusso dal proprio assicuratore. Se indirizza un’ingiunzione di pagare all’assicurato, questi può fare opposizione adducendo il fatto che nel corso dell’anno civile è già stato perseguito quattro volte. Se
36 RS 281.1