Rapporto sui risultati

Consultazione 2022/15: Modifica della legge federale sulle attività informative · 35 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 19Fedlex · Rapporto sui risultati

In merito a questo articolo non è stata formulata alcun’osservazione specifica.

4.23 Art. 20 al. 1 et al. 2 AR, AG, BE, GL, GR, LU, SH, SZ, TG, UR, la CCPCS e l’UDC chiedono di aggiungere

alcune autorità all’articolo 20 capoverso 1 LAIn. Si tratta dei servizi sociali, delle autorità di protezione dei minori e degli adulti, delle autorità fiscali, degli uffici esecuzione e fallimenti, degli uffici cantonali della circolazione stradale e della navigazione, dell’Ufficio federale delle strade (USTRA) e dell’Ufficio federale dell’aviazione civile (UFAC). Secondo loro, infatti, non è raro che queste autorità possano rilevare indizi di minacce estremiste presso alcuni soggetti. Per questo motivo dovrebbero poter comunicare informazioni alle autorità d’esecuzione cantonali fondandosi su una base legale chiara, senza che questo ponga problemi in materia di protezione dei dati.

La modifica è approvata dalla CDDGP.

4.24 Art. 23 cpv. 2

In merito a questo articolo non è stata formulata alcun’osservazione specifica.

4.25 Art. 25 cpv. 1

NW, SH, SZ, UR, ZH e CCPCS ritengono che il campo d’applicazione del trattamento dei dati «in casi specifici» sia troppo limitato. NW aggiunge che la conservazione dei dati dovrebbe essere garantita almeno per un periodo di cinque anni e che il SIC come pure le autorità d’esecuzione cantonali dovrebbero avere la possibilità di consultare periodicamente le informazioni ottenute dai controlli effettuati negli alberghi.

BE, GR, SZ, TG, UR e CCPCS chiedono che le persone giuridiche che gestiscono aeroporti/aerodromi vengano menzionate esplicitamente. Inoltre l’UDC ritiene che sia utile menzionare i professionisti della sanità.

BE, GR, LU, TG, UR e CCPCS ricordano che la soppressione del segreto professionale soggiace alle relative regolamentazioni cantonali e che il servizio cantonale competente dà il suo accordo soltanto se vi è una base legale chiara per l’obbligo di informarsi. Propongono dunque di completare la LAIn.

GastroSuisse approva esplicitamente il fatto che questo obbligo speciale d’informazione esista soltanto in casi specifici e su richiesta nonché il fatto che la modifica della LAIn non comporti, secondo il rapporto esplicativo, nuovi obblighi in materia di raccolta o conservazione di dati. GastroSuisse è favorevole a una soluzione digitale come richiesto dalla mozione 21.4426 Gmür-Schönenberger (Porre fine al caos dei moduli di notifica nel settore alberghiero) adottata dal Consiglio degli Stati. In un’ottica di parità di trattamento, GastroSuisse approva inoltre il fatto che l’obbligo di informazione si applica a tutti i gestori che mettono a disposizione di persone possibilità di alloggio e quindi per esempio anche ai contratti conclusi per il tramite di piattaforme come AirBnB. Resta invece da chiarire se e quando la sublocazione è sottoposta all’obbligo di informazione. Esso chiede che la sfera privata degli ospiti di aziende alberghiere che forniscono informazioni rimanga protetta in caso di informazioni secondo l’articolo 25 capoverso 1 lettera a LAIn. Per questo motivo GastroSuisse è favorevole a una pertinente precisazione nell’ordinanza o nella legge.

GR ritiene che l’estensione dell’obbligo di informare per le aziende alberghiere a titolo professionale concerne un numero molto elevato di clienti e debba essere considerato come una grave ingerenza nei loro diritti fondamentale. GR propenderebbe per un’informazione caso per caso.

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