Rapporto esplicativo

Consultazione 2022/67: Legge federale sui compiti, sull’organizzazione e sul finanziamento dell’Agenzia svizzera per la promozione degli scambi e della mobilità (Legge Movetia) · 25 pagine

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Avamprogetto e rapporto esplicativo concernenti la legge federale sui compiti, sull’organizzazione e sul finanziamento dell’Agenzia svizzera per la promozione degli scambi e della mobilità (Legge Movetia)

1 Punti essenziali del progetto

1.1 Situazione iniziale

1.1.1 Scambi e mobilità come compito congiunto della Confederazione e dei Cantoni

La Confederazione e i Cantoni sostengono gli scambi e la mobilità a tutti i livelli di formazione, nel mondo del lavoro e nel settore extrascolastico, rivestendo ruoli e compiti diversi, ma complementari. La Confederazione promuove gli scambi e la mobilità su scala nazionale e internazionale attraverso diversi organi: la Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SEFRI), incaricata della cooperazione internazionale e della mobilità nel settore della formazione, l’Ufficio federale della cultura (UFC), responsabile degli scambi linguistici e culturali nazionali nel settore scolastico, e l’Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS), che sostiene le attività nel settore extrascolastico. Le attività di promozione si basano su varie leggi federali; i sussidi della Confederazione sono accordati tramite appositi decreti o altre basi di credito. A loro volta, i Cantoni promuovono gli scambi e la mobilità nelle loro strutture ordinarie e con offerte proprie. La Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE) e i suoi organi specializzati svolgono un importante ruolo di mediazione.

Per sfruttare meglio il potenziale degli scambi e della mobilità dal punto di vista della formazione e delle politiche sociali e per creare le premesse di una cooperazione e di un coordinamento efficaci tra la Confederazione, i Cantoni e altri attori, la Confederazione e i Cantoni hanno sviluppato congiuntamente una strategia svizzera per gli scambi e la mobilità1. Questa strategia, adottata nell’ottobre 2017 dai capi del Dipartimento federale dell’interno (DFI) e del Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR) nonché dalla CDPE, punta ad accrescere il riconoscimento degli scambi e della mobilità e a rafforzarne la promozione in modo da aumentare il tasso di partecipazione. Di conseguenza, il sostegno congiunto degli scambi e della mobilità è stato inserito negli obiettivi comuni per lo spazio formativo svizzero2, aggiornati nel 2019, i quali prevedono in particolare l’attribuzione di un mandato a un’agenzia nazionale per l’attuazione operativa delle misure che i Cantoni non hanno direttamente subordinato alla propria sfera di competenza.

1.1.2 Attribuzione del mandato a un’agenzia nazionale

Il fatto che la Confederazione attribuisca a un’agenzia nazionale il mandato di attuazione delle misure di promozione in questo settore non è una novità, anzi: si tratta di una prassi consolidata e di lunga data, che trae origine dalla cooperazione della Svizzera con i programmi di formazione dell’Unione europea (UE). Negli anni 2011–2013 la Svizzera è stata associata ai programmi dell’UE «Apprendimento permanente» e «Gioventù in azione»3, le cui condizioni prevedevano che i compiti di attuazione nei Paesi partecipanti fossero affidati a un’agenzia nazionale. La Confederazione aveva quindi incaricato la «Fondazione ch per la cooperazione confederale» (di seguito: Fondazione ch) di assumere la funzione di agenzia nazionale incaricata di istituire e svolgere questi programmi. La partecipazione della Svizzera ai programmi Erasmus+ a partire dal 2014 non ha potuto essere concretizzata. In alternativa, dal 2018 è stato implementato, come «soluzione svizzera», un programma di promozione direttamente finanziato dalla Svizzera e compatibile con Erasmus+4. In

1 DEFR, DFI e CDPE (2017): Schweizerische Strategie Austausch und Mobilität von Bund und Kantonen (disponibile in tedesco e francese). Consultabile su www.sbfi.admin.ch > (immettere nel campo di ricerca « Austausch und Mobilität ») > vedere nei risultati della ricerca sotto «Dokumente».

2 Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR) e Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE), 2019: Sfruttamento ottimale delle potenzialità – dichiarazione 2019 sugli obiettivi comuni di politica della formazione per lo spazio formativo svizzero , consultabile su www.sefri.admin.ch > (immettere nel campo di ricerca «basi comuni») > cliccare sul risultato «basi comuni».

3 Accordo del 15 febbraio 2010 tra la Confederazione Svizzera e l’Unione europea, che stabilisce le modalità e le condizioni di partecipazione della Confederazione Svizzera al programma «Gioventù in azione» e al programma d’azione nel campo dell’apprendimento permanente (2007–2013), RS 0.402.268.1

4 Nel periodo intermedio 2014–2017 sono state decise e attuate delle soluzioni transitorie su base annuale.