Rapporto esplicativo
Consultazione 2022/67: Legge federale sui compiti, sull’organizzazione e sul finanziamento dell’Agenzia svizzera per la promozione degli scambi e della mobilità (Legge Movetia) · 25 pagine
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Pertanto, nel febbraio 2019, il Consiglio federale ha incaricato il DEFR di elaborare, in collaborazione con il Dipartimento federale delle finanze (DFF), un progetto da sottoporre a consultazione per modificare l’organizzazione e la struttura direttiva dell’agenzia Movetia, che tenga conto dei principi del governo d’impresa della Confederazione. Un gruppo di lavoro guidato dalla SEFRI e costituito da rappresentanti dei servizi federali interessati e della CDPE si è occupato del progetto.
Parallelamente, il Controllo federale delle finanze (CDF) ha proceduto nel 2019 a una verifica della governance per esaminare gli aspetti della direzione e della gestione della FPSM. Si trattava in particolare di chinarsi sulla questione della compatibilità di una duplice funzione, per la medesima persona, presso la direzione di un ufficio e il consiglio di fondazione. Il rapporto di verifica del CDF6 ha confermato l’esistenza di una lacuna di governance e la necessità di adeguare l’organizzazione e la struttura direttiva attraverso un processo di cambiamento istituzionale. Il CDF è giunto tra l’altro alla conclusione che la soluzione adottata da FPSM / Movetia non era compatibile con il modello di governance della Confederazione, che si doveva rimettere in discussione l’adempimento dei compiti federali da parte di una fondazione di diritto privato, che l’esercizio per la medesima persona di una duplice funzione presso il consiglio di fondazione e le direzioni della SEFRI, dell’UFC e dell’UFAS era inconciliabile con la buona prassi di governance e che, dal punto di vista del diritto dei crediti e dei sussidi, una fondazione di diritto privato era inammissibile.
Il rapporto sottolinea inoltre che è indispensabile coordinare i diversi settori di promozione della Confederazione, coinvolgere la CDPE, conferire legittimità all’agenzia nazionale presso i Cantoni, mantenere la funzione di interconnessione assunta dall’agenzia e contenere l’onere amministrativo entro limiti ragionevoli. Il CDF raccomanda quindi di elaborare una soluzione per la ridefinizione dell’organizzazione e della struttura direttiva che continui a garantire il coinvolgimento dei Cantoni e il coordinamento tra i settori di promozione. Nella progettazione di una struttura direttiva conforme al governo d’impresa è necessario osservare il principio di proporzionalità.
Occorre dunque assicurarsi che l’organizzazione e la struttura direttiva dell’agenzia nazionale soddisfino una serie di requisiti. Per questo motivo, nella concezione dell’assetto istituzionale dell’agenzia sono state esaminate diverse varianti che rispettano i principi di governo d’impresa della Confederazione e consentono ai Cantoni di continuare a partecipare alla gestione strategica.
È stata così elaborata una proposta che risponde al meglio a questi requisiti: la FPSM verrà trasformata in un istituto federale di diritto pubblico. Questa forma organizzativa e giuridica è comune alle unità esternalizzate dell’Amministrazione federale che, come l’agenzia nazionale, forniscono principalmente prestazioni di carattere monopolistico. È però necessario adattare la legge modello corrispondente per garantire un adeguato coinvolgimento dei Cantoni nella gestione strategica. Il proprietario dell’istituto deve restare la Confederazione, rispettivamente il Consiglio federale, che manterrà la propria competenza nella gestione dell’agenzia nazionale.
1.1.5 Esame di compiti supplementari in relazione alla rete delle scuole svizzero all’estero
Nel messaggio concernente la promozione della cultura negli anni 2021–20247 il Consiglio federale aveva annunciato che l’agenzia nazionale avrebbe assunto ulteriori compiti nel settore delle scuole svizzere all’estero: per continuare a garantire la presenza di scuole svizzere all’estero dotate di personale insegnante e dirigente abilitato a insegnare in Svizzera, è necessario migliorare lo status di queste persone. Tale obiettivo potrebbe essere raggiunto affidando l’assunzione del personale insegnante e dirigente a un’organizzazione di diritto pubblico della Confederazione. Nella maggior parte dei casi i rapporti di lavoro di diritto pubblico consentirebbero alle persone interessate di rimanere assoggettate al diritto del lavoro, al diritto fiscale e al diritto delle assicurazioni sociali vigenti in Svizzera anche se lavorano all’estero – fatto salvo il riconoscimento da parte del Paese ospitante e a condizione che non siano cittadini di questo Paese. I compiti che ne derivano (reclutamento e assunzione) dovrebbero essere trasferiti a Movetia conformemente al messaggio sulla cultura.
Una soluzione simile comporterebbe anche un cambiamento radicale del sistema di sovvenzionamento delle scuole svizzere all’estero e andrebbe esaminata in modo approfondito, ragion per cui non è inclusa nel presente progetto posto in consultazione. All’occorrenza, la legge Movetia verrebbe successivamente sottoposta a una revisione parziale.
6 Controllo federale delle finanze (2020): Governance della Fondazione svizzera per la promozione degli scambi e della mobilità. Consultabile su: www.efk.admin.ch > Pubblicazioni > Formazione e ricerca > Numero della verifica 19350
7 FF 2020 2813 (-2956)