Rapporto esplicativo
Consultazione 2023/58: Decreto federale che stanzia mezzi finanziari a favore dell’agricoltura per gli anni 2026-2029 · 33 pagine
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internazionale, seguito da una certa ripresa della domanda globale. Per il 2024 il gruppo di esperti prevede una crescita dell’economia svizzera dell’1,5 per cento con un’inflazione annua media dell’1,5 per cento.
Il rallentamento congiunturale potrebbe manifestarsi, seppur con un certo ritardo, anche sul mercato del lavoro. A fronte di un valore medio del 2,0 per cento nel 2023, nel 2024 il tasso di disoccupazione dovrebbe attestarsi al 2,3 per cento. Dal 2025 si presume che la crescita economica, l’inflazione e i tassi d’interesse si normalizzeranno e gradualmente si allineeranno nuovamente ai valori registrati sul lungo periodo.
Tabella 1: Indicatori economici di giugno 2023
in % 2023 2024 2025 20262027
Crescita del PIL (reale, al netto de-
gli effetti stagionali e degli eventi 1,1 1,5 1,9 1,6 1,5 sportivi)
Rincaro dei beni di consumo (IPC) 2,3 1,5 1,2 1,0 1,0 Tasso di disoccupazione 2,0 2,3 - - -
2.4 Condizioni quadro di politica finanziaria
Il Consiglio federale propone al Parlamento di ridurre del 2 per cento le uscite con debole grado di vincolo - le quali rappresentano circa un terzo di tutte le uscite - a partire dal preventivo 2024 e negli anni del piano finanziario 2025-2027. Ciò sgraverà le finanze federali di circa 500 milioni. Questa riduzione incide notevolmente sulle uscite per l’agricoltura, ad eccezione dei supplementi per il latte che, conformemente alla LAgr, sono fortemente vincolati.
In vista della prossima legislatura, nella seduta del 10 marzo 2023 il Consiglio federale ha adottato gli obiettivi riguardanti il tasso di crescita applicabile ai decreti finanziari pluriennali. All’inizio della nuova legislatura 2024-2027 si procederà dunque all’aggiornamento del piano finanziario. Il piano finanziario di legislatura 2025-2027, che funge da allegato al programma di legislatura, indica a quanto ammonta il fabbisogno finanziario per i progetti previsti durante la legislatura.
Attraverso i decreti finanziari pluriennali viene gestito circa un quarto delle uscite della Confederazione, segnatamente quelle nei settori dell’educazione e della ricerca, dell’esercito, della collaborazione internazionale, della politica agricola, del traffico regionale viaggiatori, dell’ambiente e della cultura.
Le prospettive finanziarie rimangono difficili, con deficit strutturali negli anni del piano finanziario 2025-2027. Una volta definiti gli obiettivi riguardanti il tasso di crescita il Consiglio federale e il Parlamento possono stabilire le priorità politiche della legislatura 2024-2028. Conformemente al mandato affidatogli dal Parlamento, il Consiglio federale attribuisce una chiara priorità alle uscite per l’esercito. Nei prossimi anni queste cresceranno di almeno il 5 per cento l’anno e raggiungeranno l’1 per cento del prodotto interno lordo entro il 2035. Anche il settore dell’ambiente è ritenuto prioritario, soprattutto per quanto concerne la biodiversità. Dopo un temporaneo calo delle uscite verificatosi nel 2024, è prevista nuovamente una crescita in tutti i settori, ad eccezione dell’agricoltura. La flessione media delle uscite per l’agricoltura dello 0,1 per cento l’anno si attesta tuttavia al di sotto dell’atteso mutamento strutturale pari all’incirca all’1,5 per cento l’anno (2017/2022). Ipotizzando un rincaro dell’1 per cento annuo, per le uscite all’interno dei limiti di spesa agricoli negli anni 2026-2029 sono stati fissati i seguenti importi totali.
Ambito di spesa 2025 2026 2027 2028 2029 Totale 25-29 (in mio. fr.)
Agricoltura e 3443 3426 3426 3426 3426 13’704 -0.1 % alimentazione (-0.5 %) (0.0 %) (0.0 %) (0.0 %) / anno