Rapporto esplicativo
Consultazione 2023/58: Decreto federale che stanzia mezzi finanziari a favore dell’agricoltura per gli anni 2026-2029 · 33 pagine
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della società da un lato e della pratica dall’altro nonché all’interno della pratica stessa. La Confederazione promuove la consulenza erogando aiuti finanziari alla Centrale di consulenza AGRIDEA, a servizi di consulenza sovraregionali attivi in ambiti particolari (p.es. api, pollame, economia alpestre) e per gli accertamenti preliminari in relazione a progetti innovativi. Inoltre può promuovere in modo specifico determinate idee innovative, concedendo aiuti finanziari nel quadro di domande di contributo in tal senso. La consulenza aziendale diretta è di competenza dei Cantoni. Per la valorizzazione e lo scambio di conoscenze, dal 2025 sarà probabilmente possibile sostenere progetti che contribuiscono all’interconnessione di ricerca, formazione e consulenza con la pratica nella filiera agroalimentare (art. 118 LAgr) nonché progetti pilota e dimostrativi (art. 119 LAgr).
Per adempiere le mozioni 20.3919 e 21.3832 vengono incrementati i fondi per l’interconnessione di ricerca, formazione e consulenza con la pratica (cfr. n. 3.3.5). In tale contesto, dal 2026 vengono versati fondi supplementari pari a 0,5 milioni di franchi a favore di progetti di consulenza incentrati sulla protezione dei vegetali sostenibile (cfr. tab. 8), compensandoli nel limite di spesa «Pagamenti diretti».
3.3.5 Potenziamento della ricerca e del trasferimento di conoscenze nonché della selezione vegetale per una protezione dei vegetali sostenibile (mozione CET-S 20.3919 e mozione Schneider Meret 21.3832)
In relazione all’Iv.Pa. 19.475, per gli schemi di riduzione dei rischi associati all’uso di prodotti fitosanitari e delle sostanze nutritive il Parlamento ha fissato obiettivi ambiziosi da raggiungere rispettivamente entro il 2027 e il 2030. Con la mozione CET-S 20.3919 il Consiglio federale è stato incaricato di creare i presupposti e di mettere a disposizione risorse supplementari per sostenere un’iniziativa per la ricerca e la selezione. Affinché possano essere raggiunti gli obiettivi degli schemi di riduzione, occorre sostenere maggiormente la ricerca agronomica sulla protezione dei vegetali sostenibile nonché la selezione vegetale. Con la mozione Schneider Meret 21.3832 il Consiglio federale è stato invece incaricato di sostenere maggiormente progetti incentrati sull’esame e sulla coltivazione di varietà robuste e resistenti.
Le misure tese a ridurre i rischi associati ai prodotti fitosanitari, la limitazione dell’uso di tali prodotti e il divieto di determinati principi attivi non devono indebolire la produzione indigena. In quest’ottica dev’essere possibile garantire in maniera duratura una protezione sufficiente delle colture. Negli ultimi anni, tuttavia, sono state revocate numerose autorizzazioni di prodotti fitosanitari e le aziende aventi diritto ai pagamenti diretti non possono più impiegare prodotti fitosanitari ad alto potenziale di rischio. Parallelamente, la crescente globalizzazione dei mercati e l’aumento delle temperature favoriscono la diffusione e l’insediamento di nuovi organismi nocivi. Il rischio di ingenti perdite di raccolto è quindi destinato ad aumentare ulteriormente. A breve e medio termine diverse colture non potranno più essere sufficientemente protette applicando i metodi di protezione dei vegetali e i prodotti fitosanitari attualmente disponibili. Pertanto occorre a) potenziare la selezione vegetale affinché siano rapidamente disponibili varietà più resistenti (cfr. n. 3.3.3), b) fare in modo che la ricerca agronomica sviluppi soluzioni praticabili in tempi brevi per la protezione delle colture e c) provvedere affinché queste soluzioni vengano introdotte nella pratica (cfr. n. 3.3.4). Dal 2026 vengono incrementati i fondi per questi tre campi d’intervento. Conformemente a quanto richiesto nelle suddette mozioni, si potenziano gli sforzi nel settore della protezione dei vegetali sostenibile già attualmente sostenuti in maniera mirata.
a) Potenziamento della selezione vegetale: attualmente in Svizzera nella selezione di nuove varietà vegetali sono attivi dieci attori indipendenti. Tra questi, la stazione di ricerca Agroscope è l’unico attore di diritto pubblico. Per la selezione vegetale ogni anno la Svizzera spende circa 14,7 milioni di franchi, di cui 8,7 provenienti da investimenti pubblici. I costi per lo sviluppo di una nuova varietà ammontano mediamente a 0,3-0,4 milioni di franchi. In Svizzera Agroscope seleziona alcune delle principali specie di piante coltivate con un fabbisogno di selezione specifico. Per ogni specie vegetale sono a disposizione circa 1,5 posti a tempo pieno. Nel confronto internazionale i