Rapporto esplicativo
Consultazione 2023/69: Legge federale sulla notificazione della posta nei fine settimana e nei giorni festivi · 26 pagine
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Il problema interessa soltanto i settori del diritto che consentono la notificazione al sa- bato con posta ordinaria di comunicazioni che determinano l’inizio della decorrenza di un termine, in particolare la procedura amministrativa, il diritto fiscale e il diritto delle assicurazioni sociali. La maggior parte delle leggi processuali della Confederazione non contengono prescrizioni formali per la notificazione di comunicazioni delle auto- rità. Spetta all’autorità decidere se la comunicazione va notificata per posta ordinaria o per raccomandata. Quest’ultimo modo è di per sé vantaggioso per il destinatario per ragioni probatorie. Tuttavia la posta A-Plus offre ora un’alternativa più economica che comporta però i suddetti svantaggi per il destinatario.
La situazione è diversa per quanto riguarda le comunicazioni delle autorità penali nel campo d’applicazione del Codice di procedura penale, che prescrive espressamente la notificazione contro firma (ossia invio postale raccomandato o in altro modo contro ricevuta; art. 85 CPP20), nonché per la maggior parte delle comunicazioni nei procedi- menti civili (cfr. art. 138 cpv. 1, per eccezioni v. cpv. 4 CPC). Per gli invii postali racco- mandati il problema descritto non si pone già solo perché attualmente la Posta non li consegna di sabato e perché l’esigenza della firma esclude praticamente qualsiasi er- rore riguardo al momento della notificazione.
Termini del diritto civile materiale
La problematica della notificazione di sabato può presentarsi con determinati termini del diritto civile materiale, come illustra ad esempio il seguente caso della disdetta, mediante posta A-Plus, secondo il diritto di locazione. Conformemente alla teoria della ricezione assoluta nel diritto di locazione21 applicata dal Tribunale federale, la disdetta del contratto di locazione esplica i suoi effetti non appena rientra nella sfera d’influenza del destinatario. Per il destinatario assente (dall’ufficio) di sabato risultano svantaggi comparabili a quelli descritti nell’ambito del diritto processale: perde il corri- spondente numero di giorni della decorrenza del termine e rischia di sbagliarsi sul momento della notificazione con la conseguenza di calcolare in modo scorretto e nel peggiore dei casi di non rispettare il termine di 30 giorni per la contestazione della di- sdetta dinanzi all’autorità di conciliazione (art. 273 CO). Può pure calcolare in modo scorretto il termine di disdetta.
È il caso di aggiungere che la problematica non si presenta per tutti i termini del diritto civile materiale. L’inizio della decorrenza dei termini di prescrizione o di certi termini d’azione, ad esempio, è determinato da altri eventi quali il verificarsi di un danno o la conclusione di un contratto, e non dalla notificazione di una comunicazione tramite la Posta.
20 Ciò vale anche la procedura penale minorile, cfr. art. 3 PPMin.
21 La cosiddetta «teoria della ricezione assoluta» prevede che in caso di dichiarazioni scritte tra persone assenti, inviate tramite posta ordinaria, la comunicazione è considerata ricevuta nel momento in cui il postino consegna l’invio al destinatario o lo depone nella sua buca lettere (la dichiarazione è entrata nella sfera d’influenza del destinatario), sempreché si possa contare sul fatto che quest’ultima venga svuotata in quel momento, cfr. CHRISTOPH MÜLLER, Berner Kommentar Obligationenrecht, Allgemeine Bestimmungen, 2018, Art. 1 OR N. 107, DFT 137 III 208 consid. 3.1.2. L’effettiva conoscenza non importa, cfr. DTF 143 II 15 consid. 4.1; 140 III 244 pag. 247 consid. 5.1;
137 III 208 pag. 213 consid. 3.1. Di conseguenza il destinatario si assume l’intero rischio di una sua eventuale assenza. Per i casi speciali vale la cosiddetta «teoria della ricezione relativa», che la giurisprudenza applica alla diffida del locatore secondo l’art. 257d CO e all’aumento di pigione secondo l’art. 269d CO. In questo caso l’effettiva conoscenza è determinante. La comunicazione è considerata ricevuta soltanto quando il destinatario l’ha effettivamente presa in consegna. 10/26