Rapporto esplicativo

Consultazione 2024/21: Modifica della legge sulla formazione professionale (LFPr) e della relativa ordinanza (OFPr). Pacchetto di misure per rafforzare la formazione professionale superiore · 36 pagine

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Sintesi

L’obiettivo del presente progetto è rendere più attrattiva la formazione professionale superiore. Per farlo occorre migliorare la visibilità, la notorietà e la reputazione a livello sociale delle scuole specializzate superiori e della formazione professionale superiore nel suo complesso. Il pacchetto di misure prevede l’introduzione del diritto alla denominazione «scuola specializzata superiore» e dei titoli complementari «Professional Bachelor» e «Professional Master». Inoltre, viene proposta la possibilità di svolgere gli esami federali in inglese nonché una flessibilizzazione dell’offerta di formazione continua delle scuole specializzate superiori. Le misure sono state elaborate all’interno di un processo di vasta portata e contribuiscono a far sì che l’economia possa contare anche in futuro sull’apporto di specialisti e dirigenti con adeguate qualifiche professionali.

Situazione iniziale

Dall’entrata in vigore della nuova legge sulla formazione professionale nel 2004, la formazione professionale superiore costituisce, insieme alle scuole universitarie, il livello terziario del sistema formativo svizzero. Essa comprende i cicli di formazione delle scuole specializzate superiori (SSS) riconosciuti a livello federale nonché gli esami federali di professione e gli esami federali professionali superiori (esami federali). La formazione professionale superiore svizzera rappresenta uno strumento unico di specializzazione professionale all’interno del livello terziario. Permette infatti alle persone in possesso di qualifiche ed esperienze professionali di combinare le loro abilità pratiche con nozioni teoriche approfondite e offre opportunità di carriera e retribuzione molto interessanti. Infatti, i titolari di un attestato o di un diploma della formazione professionale superiore sono figure molto ricercate, soprattutto dalle PMI.

Dal confronto tra il numero di diplomati all’interno del livello terziario emerge che negli ultimi anni i titoli universitari sono aumentati più rapidamente rispetto a quelli della formazione professionale superiore. Inoltre, bisogna considerare che i giovani e i loro genitori tendono a considerare più auspicabile il percorso formativo generale che porta al conseguimento di una laurea rispetto alla formazione professionale di base. Di conseguenza, al mondo economico vengono a mancare lavoratori qualificati con un profilo pratico.

Le scuole specializzate superiori sostengono già da tempo che la loro visibilità e la loro reputazione non sono messe sufficientemente in luce. Inoltre, sarebbe necessario delineare in maniera più chiara il loro profilo e le loro offerte formative. Nel 2018 con le mozioni «Scuole specializzate superiori. Rafforzarne il profilo, garantirne la qualità, accrescerne l’attrattiva» (18.3392) e «Rafforzare le scuole specializzate superiori» (18.3240), presentate rispettivamente dalla Commissione della scienza, dell’educazione e della cultura del Consiglio nazionale (CSEC-N) e dall’ex consigliera agli Stati Anita Fetz, il Parlamento ha incaricato il Consiglio federale di migliorare il posizionamento delle SSS e dei loro titoli.

Nel 2019 la Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SEFRI) ha avviato i lavori del progetto «Posizionamento delle scuole specializzate superiori». D’intesa con i partner della formazione professionale la SEFRI ha condotto delle analisi per individuare gli ambiti d’intervento, ha definito le questioni di fondo da affrontare per lo sviluppo delle SSS e della formazione professionale superiore nel suo complesso e ha esaminato eventuali misure per migliorarne il posizionamento. Nei lavori sono stati coinvolti anche gli attori delle scuole universitarie.

Le misure illustrate nel presente rapporto sono il risultato di questi lavori. L’elaborazione di un progetto di legge è stata approvata nel novembre 2023 in occasione dell’incontro nazionale sulla formazione professionale, svoltosi sotto la direzione del consigliere federale Guy Parmelin e al quale hanno partecipato rappresentanti della Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE) e dei partner sociali (Unione svizzera degli imprenditori [USI], Unione svizzera delle arti e dei mestieri [USAM], Unione sindacale svizzera [USS] e Travail.Suisse). La Conferenza svizzera delle scuole universitarie (CSSU) è stata informata sull’andamento dei lavori e sulle misure previste.