Rapporto sui risultati

Consultazione 2005/44: Revisione del Codice delle obbligazioni (Diritto della società anonima e diritto contabile) · 35 pagine

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zione della diffida anticipata ai creditori (art. 653v), poiché nel frattempo la situazione economica dell’impresa potrebbe subire grossi cambiamenti (LU, NE). NE giudica eccessivo il potere discrezionale concesso al consiglio d’amministrazione.

Alcuni partecipanti perorano una modifica delle regole applicate per stabilire il limite legale superiore della forbice di capitale (art. 653r cpv. 2; SO, ACARTES, Gericke).

In merito all’articolo 653s capoverso 2 si veda il numero 5.5 supra.

La tutela dei creditori prevista all’articolo 653v è accolta con scetticismo (BE, NE, SZ, UNI BE, economiesuisse). SZ la ritiene insufficiente, in particolare per quanto riguarda i tempi, mentre FSA e Böckli si dicono esplicitamente favorevoli alla proposta.

Viene in prevalenza respinta la possibilità di emettere azioni – in determinate circostanze – prima che l’aumento del capitale venga iscritto nel registro di commercio (art. 653w; AG, BS, NE, ZH, Vigilanza CPP e fondazioni). Per AG e ZH l’emissione anticipata delle azioni potrebbe causare problemi qualora l'Ufficio del registro di commercio rifiutasse l’iscrizione. Sostanzialmente favorevole alla proposta si dice invece economiesuisse.

5.8 Capitale di partecipazione (art. 656a segg.)

Riscuote numerosi pareri favorevoli la proposta di rinunciare a un tetto massimo legale per il capitale di partecipazione (abolizione dell’art. 656b cpv. 1 CO; AG, PLR, PLS, aiti, cciati, Centre Patronal, economiesuisse, industrie-holding, KMU-next, SSIC, vpag, Chimica BS).

Vengono tuttavia espressi anche parecchi dubbi. Taluni temono che, una volta venuto a cadere il tetto massimo, il capitale societario possa essere strutturato in modo da permettere a una minoranza che detiene soltanto parte del capitale di decidere le sorti della società, mentre la maggioranza dei finanziatori, in veste di partecipanti, non ha modo di influire sulla direzione dell’impresa (BL, UNI GE, FSA, Bär & Karrer). Viene proposta una soluzione di compromesso, che consiste nell’innalzare il tetto massimo (UNI GE, FSA, ASA, Böckli).

5.9 Riserve (art. 671 segg.)

Uni GE e Böckli sono esplicitamente favorevoli a sopprimere la rivalutazione, la riserva di rivalutazione (art. 670 e 671b CO) e la riserva per azioni proprie (art. 671a CO). Tuttavia la rivalutazione costituisce un importante strumento di risanamento contabile, la cui mancanza potrebbe avere ripercussioni negative se un’impresa va risanata a corto termine; si rischiano dichiarazioni di fallimento inutili (Bär & Karrer).

Taluni criticano aspramente l’obbligo di assegnare l’aggio alla riserva di capitale, obbligo che limiterebbe le possibilità di adoperarlo liberamente (art. 671 cpv. 1 n. 1 e cpv. 3). Ritengono che, a conti fatti, l’aggio verrebbe posto allo stesso livello del capitale azionario e quindi reso meno flessibile. Sollecitano pertanto il mantenimento dello status quo e chiedono di specificare esplicitamente che la riserva di capitale eccedente la metà del capitale azionario può essere adoperata liberamente (UNI GE, economiesuisse, FSA, CaFi, Bär & Karrer, Glanzmann, Gericke, Nobel). UNI BE e Böckli per contro approvano la proposta. Altri fanno notare che mancano disposizioni transitorie su come trattare l’aggio e la riserva legale costituiti sotto il diritto anteriore (AG, AR, BE, BL, FR, LU, SG, SO, TG, ZH, PLS, Centre Patronal).