Rapporto sui risultati
Consultazione 2005/44: Revisione del Codice delle obbligazioni (Diritto della società anonima e diritto contabile) · 35 pagine
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sia giustificata e che le peculiarità delle singole forme giuridiche vengano tenute in debito conto. Tali dubbi riguardano le fondazioni e gli istituti previdenziali (AI, AR, BS, NW, SO, UR, Vigilanza CPP e fondazioni, proFonds, UNI BE, Centre Patronal), le società cooperative (SUISA, Raiffeisen, SWE), le associazioni (PLS, Centre Patronal) e le società di persone (Centre Patronal, in parte anche USIE). FR ritiene che l’avamprogetto sia troppo improntato al diritto della società anonima e quindi difficile da applicare ad altre forme giuridiche.
La differenziazione in base alle dimensioni dell’impresa è accolta favorevolmente. Taluni preferirebbero tuttavia che, a seconda dei casi, non siano determinanti le dimensioni della società, ma la rilevanza economica delle informazioni richieste, che andrebbero preparate e pubblicate soltanto in presenza di un diffuso «disagio» o a tutela degli interessi dei soci. Per industrie-holding le società controllate al cento per cento da un’impresa o una persona non rispondono a tali criteri. Alcuni reputano che l’onere sia troppo gravoso per le piccole e medie imprese (FR, GR, VD, PLS, Centre Patronal, economiesuisse, KGL, vpag), inconveniente cui vari interpellati intenderebbero ovviare introducendo valori soglia (AR, PEV, UNI LU, Centre Patronal, Forum PMI, KGL, USAM, CCIS, USF, USIE). UNI BE, per contro, è dell’esplicito parere che le piccole e medie imprese siano in grado di sostenere il nuovo onere.
5. I risultati principali nel dettaglio
5.1 Azione al portatore (art. 622 cpv. 1)5
Incontra forti resistenze la soppressione dell’azione al portatore (BL, BE, NE, NW, SZ, TI, UR, VD, PPD, PLR, PLS, UDC, UNI BE, UNI GE, aiti, cciati, Centre Patronal, economiesuisse, FER, industrie-holding, OAV, SSIC, USAM, FSN, USF, SVSA, ASA, SWICO, SwissBanking, Swissmem, ACF, vpag, USIE, Chimica BS, BZ, Roche, BC ZG, Bär & Karrer, Böckli, Gericke, Tettamanti). Ha espresso un parere critico anche Forum PMI, che vincola la soppressione dell’azione al portatore a una soluzione del problema delle «Dispoaktien» (a senso Nobel).
Taluni non ritengono validi i motivi esposti nel rapporto esplicativo (NE, PLR, SCGI, UNI GE, Bär & Karrer), illustrando come il rischio che le azioni al portatore vengano utilizzate per riciclare denaro sporco potrebbe essere fugato adottando misure meno incisive (BL, NW, UR, PPD, UDC, aiti, cciati, Centre Patronal, economiesuisse, industrie-holding, SSIC, USAM, USF, ASA, Chimica BS, Roche, Gericke). Altri raccomandano alla Svizzera di continuare a resistere alle pressioni internazionali (PPD, industrie-holding). Numerose società emettono azioni al portatore; non si può esigere da loro di passare alle azioni nominative (obbligo di tenere un libro delle azioni, ecc.; a senso PLS, FSN, SwissBanking, Swissmem).
Si pronunciano invece a favore della soppressione dell’azione al portatore AG, FR (per le società quotate in borsa), LU, SH, SO, ZG, ZH, PEV, PSS, UNI LU, ethos, KGL, KMU-next e UCS.
5.2 Riduzione del valore nominale (art. 622 cpv. 2)
La maggioranza degli interpellati è d’accordo di abbassare o addirittura sopprimere il valore nominale minimo delle azioni (AI, BL, FR, SH, ZG, PPD, PLR, PSS, UNI BE,
5 Gli articoli sprovvisti di ulteriori indicazioni si riferiscono all’avamprogetto di revisione del Codice delle obbligazioni.