Rapporto sui risultati
Consultazione 2007/104: Revisione dell'ordinanza sui documenti d'identità dei cittadini svizzeri (Ordinanza sui documenti d'identità) · 33 pagine
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Revisione dell’ordinanza sui documenti d’identità – Rapporto sui risultati della procedura di consultazione
− il PCS assume una posizione molto critica nei confronti dell’introduzione dei passaporti biometrici. A suo giudizio, nonostante il tema biometria sia stato diffusamente trattato, è tuttora difficile valutare la portata dell’avamprogetto. I pareri del comitato referendario sono spesso contrastanti con quelli delle autorità. Il partito esprime inoltre la sua profonda preoccupazione in merito alla protezione dei dati (registrazione elettronica dei dati biometrici personali in una banca dati centrale della Confederazione e relativi diritti d’accesso);
− il PLR auspica che la nuova procedura possa essere predisposta in modo ottimale. Sottolinea in particolare la necessità di allestire un numero sufficiente di centri di rilascio di modo che la procedura di rilascio dei passaporti venga incontro alle esigenze dei cittadini. Ritiene inoltre che si debba fare tesoro degli errori commessi in occasione
dell’introduzione del passaporto 03;
− il PS esprime profonda preoccupazione per l’introduzione dei dati biometrici nei documenti d’identità. Deplora il fatto che il legislatore non abbia sfruttato il margine di manovra conferitogli dai trattati internazionali in materia, il cui valore, a suo avviso, è indiscusso. Inoltre, a detta del PS, con la registrazione centralizzata dei dati biometrici e
l’impossibilità di poter almeno optare per una carta d’identità senza microchip,
nell’avamprogetto vengono fissate delle disposizioni eccessivamente severe;
− l’UDC aveva invitato il Consiglio federale a sospendere la consultazione in attesa del referendum lanciato il 2 ottobre 2008 contro l’introduzione dei passaporti biometrici e a riavviarla, in caso di sconfitta del referendum, il giorno successivo alla votazione popolare. Secondo l’UDC, in caso invece di approvazione del referendum, sarebbe stato superfluo procedere alla consultazione.
GCH chiede di sancire in modo chiaro il divieto di utilizzare la banca dati ISA per scopi forensi. A suo avviso, le disposizioni dell’articolo 30 capoverso 2, in particolare il divieto di consultare la banca dati per verificare l’identità unicamente in base al cognome o ai dati biometrici, devono essere assolutamente inserite anche nella legge sui documenti
d’identità (e non solo nell’ordinanza). GCH propone inoltre di introdurre il divieto di registrare in ISA le immagini del viso o le impronte digitali.
L’USS respinge le proposte di modifica dell’ordinanza sui documenti d’identità (e quelle della legge contenute nell’AP LDI) e chiede che venga garantita anche in futuro la possibilità di rilasciare passaporti senza microchip.