Rapporto sui risultati

Consultazione 2007/104: Revisione dell'ordinanza sui documenti d'identità dei cittadini svizzeri (Ordinanza sui documenti d'identità) · 33 pagine

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Revisione dell’ordinanza sui documenti d’identità – Rapporto sui risultati della procedura di consultazione

4.21.2. Identificazione mediante il cognome

Per ZG deve essere possibile ricostruire e controllare i casi in cui la polizia consulta i dati utilizzando il cognome di una persona, visto che le persone oggetto della ricerca non ne vengono informate. ZG propone pertanto di integrare il capoverso 2 con il testo seguente: «Tali consultazioni devono essere verbalizzate».

4.22. Comunicazione dei dati per scopi amministrativi / statistici (art. 31)

Secondo BE, occorre adeguare o integrare l’articolo 31 in funzione della soluzione tecnica adottata.

4.23. Sicurezza della procedura di rilascio (art. 37a)

L’avamprogetto introduce nuove disposizioni nell’ambito della procedura di rilascio che impongono alle autorità di rilascio di rispettare determinati requisiti in materia di sicurezza, ovvero di adottare il «principio dei quattro occhi» o, in casi eccezionali, di sottoporre il proprio personale a un controllo di sicurezza relativo alle persone. Queste disposizioni hanno dato adito ad alcune discussioni. Per alcuni partecipanti alla consultazione, si tratta di requisiti troppo rigorosi, che producono costi eccessivi e rappresentano una soluzione impraticabile o irrealizzabile.

Secondo SO, questa soluzione invece, nonostante implichi costi del personale decisamente superiori, appare imprescindibile in ragione degli elevati standard di sicurezza perseguiti.

OW, UR, VS e la FUCP propongono d’introdurre, nel capoverso 1, l’espressione «di norma» e di sopprimere completamente il capoverso 2, visti gli elevati standard già adottati per il reclutamento del personale.

UR esprime dubbi sulla necessità d’introdurre tali requisiti. A suo giudizio, il «principio dei quattro occhi» risulterebbe impraticabile soprattutto per i Cantoni più piccoli (incremento dei costi del personale). Reputa inoltre eccessivo introdurre in questo ambito i controlli di sicurezza relativi alle persone. Infine, ritiene che, nella realtà, il prelievo dei dati dai registri del controllo degli abitanti comporti dei margini di rischio maggiori rispetto alle altre attività svolte dagli uffici dei passaporti.